L’Osservatorio Anticontraffazione di Firenze diffonde cinque spot in versione tv, web e radio, sia in italiano che in inglese, per sollecitare l’attenzione dei consumatori verso i rischi potenziali dei prodotti contraffatti.
La contraffazione è l’attività di chi riproduce qualcosa in modo tale che possa essere scambiata per l’originale. I danni economici e sociali connessi al fenomeno sono molteplici: perdita di posti di lavoro, chiusura di imprese, sfruttamento della mano d’opera, pericoli per la salute dei consumatori, evasione fiscale e pericoli per l’ordine pubblico.
L’Osservatorio Anticontraffazione diffonde cinque spot in versione tv, web e radio, sia in italiano che in inglese, per sollecitare l’attenzione dei consumatori verso i rischi potenziali dei prodotti contraffatti. Si vuole far comprendere ai consumatori, ma anche a distributori e terzisti, che la contraffazione non è mai neutrale: come si decide consapevolmente di violare le norme sulla proprietà industriale, altrettanto si può – talvolta con assoluta incoscienza – violare anche le norme sulla tutela della salute e della sicurezza dei prodotti: la spirale potrebbe non toccare mai il fondo.
Il fenomeno è a dir poco allarmante, perché in rilevante aumento. I dati della Prefettura sul numero di articoli contraffatti sequestrati sono eloquenti:
547.790 gennaio-dicembre 2011 (dato utilizzato negli spot).
461.2691° semestre 2011 (dato parziale comparabile con l’anno successivo).
740.380 1° semestre 2012 (dato parziale comparabile con l’anno precedente).
Il primo semestre del 2012 supera non solo i dati stesso periodo del 2011 (incremento del 60,5%), ma anche il totale dei 12 mesi dell'anno 2011 (di circa 192.000 unità).
Con l’ausilio professionale di uno studio di ripresa specializzato, si è realizzata una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno della contraffazione, utilizzando “strumenti visivi” capaci di veicolare il messaggio “Il falso danneggia tutti”- un lungo e attento lavoro sulle immagini e sui testi, frutto di un gruppo di analisi degli enti coinvolti, ha cercato di evitare inesattezze, pregiudizi e informazioni potenzialmente contraddittorie, ottenendo una sintesi che lascia il segno sullo spettatore. I filmati contengono anche immagini di repertorio, fornite dalle forze di polizia presenti nell’Osservatorio, rendendo le mini storie ancora più vicine alla realtà.
I video, che durano tutti solo trenta secondi, raffigurano situazioni tipiche: un bambino che si diverte con un giocattolo non sicuro, giovanotti che organizzano una cena con prodotti agroalimentari di dubbia provenienza, due ragazze che acquistano occhiali sul web, una signora che compra al piazzale Michelangelo una borsa da un venditore di passaggio, due straniere in un laboratorio improvvisato che cuciono prodotti tessili. Una voce fuori campo mette in guardia queste ultime sui diritti dei lavoratori, negli altri casi sui rischi più probabili cui si va incontro nel caso si trattasse di prodotti contraffatti.
Grazie all’impegno in prima persona della Prefettura, del Comune di Firenze e dell’Associazionismo, gli spot avranno una diffusione mirata e capillare: nei cinema, nelle sale d’attesa degli aeroporti di Pisa e Firenze, negli impianti sportivi e di spettacolo, negli alberghi, sugli autobus, ecc., e presto anche nelle scuole dei vari gradi, e sono a libera disposizione delle emittenti radio-tv per corredare propri servizi mirati sull’argomento.
La Camera di Commercio di Firenze ha fortemente voluto l’Osservatorio Anticontraffazione (recentemente rinnovato per il triennio 2012-2014), un organismo composto da rappresentanti di Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane, Magistratura, Regione Toscana, Università degli Studi di Firenze, Comune di Firenze, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Confcommercio, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Associazione Generale Cooperative Italiane, Asso.To.S.C.A. Spedizionieri, ADICONSUM, Confindustria Firenze, Camera di Commercio Prato, con l’intento di promuovere azioni aziendali (incentivazione alla brevettazione, utilizzo di nuove tecnologie anticontraffazione, intensificazione dei controlli sulle fasi produttive, ecc.) volte a prevenire e reprimere la contraffazione svolgendo, allo stesso tempo, azioni di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica.

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