• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LE PREFERENZE NON SI TOCCANO, ANZI NO. GIRO DI VALZER DELL’ASSESSORE CIONI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE REGIONALE

di Redazione Pensalibero.it | 19 Novembre 2004

Verrebbe da dire: tanto rumore per nulla. Partito lancia in resta contro la legge che abolisce le preferenze e quella che introduce le primarie l’assessore al comune di Firenze, Graziano Cioni, nel giro di poco più di un mese, ha riposto nel fodero l’ascia di guerra. L’appuntamento clou era fissato da tempo al Saschall per lunedì 14 Novembre. Una mega cena che doveva costituire gli stati generali di quanti nel centro sinistra non condividevano la scelta fatta in regione. Con Cioni si erano schierati molti DS ed inoltre Eugenio Giani, assessore comunale dello SDI e il vicesindaco Giuseppe Matulli della Margherita, con gran parte del suo partito. La cena come previsto si è tenuta. Il successo di pubblico, come del resto sempre accade quando Cioni scende in campo, è stato notevole. Oltre mille persone a tavola. Solo che il significato politico della manifestazione si è subito sgonfiato. Dalla rivendicazione forte del mantenimento delle preferenze si è passati ad un invito a migliorare le primarie. La svolta è venuta dalle parole dello stesso Cioni che nel suo intervento ha dichiarato “Se fosse stato per noi le preferenze non le avremmo tolte, ora però sono alle spalle, il dibattito si sposta sulle primarie”. Viene in mente il film di Benigni “Berlinguer ti voglio bene”. La scena si svolge in una casa del popolo, naturalmente toscana. Sala gremita di gente che gioca a tombola. Ad un certo punto un dirigente va al microfono e dice “Compagni, ora basta con il ricreativo, si passa al culturale”. Tutti ripongono le cartelle e inizia un dibattito. Stessa cosa lunedì sera al Saschall. Sul piano logico la prima domanda da fare al Cioni sarebbe questa: ma quando è stata fatta la riunione al Convitto della Calza da dove era partita la sfida, forse che la legge elettorale non era già alle spalle? Allora perché questo ripiegamento di 180 gradi? Una sola spiegazione possibile. Quando è stata fatto il primo incontro non si era ancora verificato lo strappo Domenici-Martini. Il sindaco di Firenze non ha gradito l’apertura fatta da Martini e i suoi al movimento dei professori. Ginsborg, uno dei professori simbolo, era stato infatti invitato alla prima riunione della campagna d’ascolto verso la società civile lanciata da Martini. Con l’incontro si veniva a creare una frattura fra un Martini che in nome della Grande Alleanza Democratica apriva a Rifondazione e ai professori e un Domenici che non era riuscito a fare la stessa cosa in consiglio comunale. Per carità, sia l’uno che l’altro sono d’accordo sulla necessità di allargare il centro sinistra verso sinistra, anche perché altrimenti non c’è vittoria nel 2006, ma insomma c’è modo e modo. Questo, a nostro modesto avviso, è stato il fatto che ha cambiato lo scenario. Cioni che evidentemente aveva cavalcato le preferenze per ritagliarsi uno spazio, a quel punto rischiava di restare marginalizzato nello scontro fra i due big della politica fiorentina. Così niente di meglio che riporre l’ascia di guerra e stringere un accordo con Domenici che non a caso è intervenuto alla riunione del Saschall, cosa che non avrebbe potuto fare se la riunione avesse mantenuto il suo carattere di sfida lanciata alle scelte fatte dai DS in regione.
Non c’è da meravigliarsi. Questa è la politica. E’ come in artiglieria quando si punta un falso bersaglio. In questo caso il falso bersaglio era l’abolizione delle preferenze. Tutto normale. I DS sono padronissimi di fare le loro scelte. Chi meraviglia semmai sono i loro alleati. Già non contano moltissimo nelle scelte politiche di tutti i giorni. Ora vengono anche usati, certamente in buona fede, nelle lotte intestine alla Quercia.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti