• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Le maggiori testate italiane che mentono sull’ Ucraina: propaganda russa per il crimine.

Le principali testate nazionali implicitamente titolano nei loro articoli, lo stereotipo dell’inefficienza delle armi USA. In particolare quella dei Patriot sulle armi Russe, ovvero di chi ha invaso una libera e autonoma repubblica.

di Enrico Martelloni | 17 Maggio 2023
Vehicle recaptured by Ukrainian forces in Luhansk Oblast (12-March-2022) (State Border Guard Service of Ukraine)

Le maggiori testate nazionali implicitamente titolano nei loro articoli,  lo stereotipo dell’inefficienza delle armi USA. In particolare quella dei Patriot sulle armi Russe, ovvero di chi ha invaso una libera e autonoma repubblica.

Questo che scrivono è  falso, tutti i missili russi  sono stati abbattuti dai Patriot e dagli altri sistemi di intercettazione in questi giorni a Kyiv.

Implicitamente, mentendo sui fatti e sostenendo a gran voce la Russia , più  o meno in modo indiretto, vorrebbero la sospensione dell’invio di armi ai difensori ucraini, che invece ne hanno piena ragione. Queste testate, con questi titoli difendono i criminali, ponendosi loro stessi come tali.

 Non è  una guerra tra USA e Russia. Affermare ciò, è  disinformazione, e pone il giornalismo italiano in una posizione pessima di poca credibilità. La guerra è in Ucraina ed guerra di invasione. La Russia la sta perdendo. Ha perso 400mila uomini in quindici mesi, quando prevedeva di occupare Kyiv in tre giorni. Duecentomila morti e duecentomila tra feriti, menomati e prigionieri con la perdita netta di un terzo di tutte le armi. Le bugie, probabilmente per vendere due copie in più, è suggerito dal pensiero dello stereotipo di immagine, scarsa conoscenza dei fatti e della Storia che caratterizzano il lettore italiano sul quale basano i loro ricavi.

 Titolare un articolo che Putin caccia i nazisti ucraini è un errore voluto, o di profonda ignoranza storica? È  la volontà precisa di stare con l’invasore per pessimi motivi, o la superficialità di osservazione e opportunità di vendita come si potrebbe fare per le pentole porta a porta?

L’ Ucraina non è  nazista; piacerebbe ai comunisti frustrati dal fallimento sovietico e a certi cattolici sprovveduti in tutto fuori che per i propri interessi. In Ucraina un quinto è popolazione ebrea, che combatte contro l’invasore. Uman, colpita più volte in precedenza dai razzi russi è una  città Ucraina venerata e meta  annuale dei pellegrini ebrei ortodossi chassidici. L’Ucraina è  stata fino al 1991 un soviet, cioè  comunista e ha dato due segretari generali nazionali al partito durante i tristi anni del suo dominio: Mikita Kruscev e Leonid Breznev.

La storia di liberazione dell’Ucraina è secolare e democratica, ma la narrazione Sovietica e russa l’hanno nascosta e cancellata, complici i partiti comunisti in Europa e chi ha avuto interessi con Mosca. Credibilità della Russia è pari a zero. Tutto è  stato falsificato e soffocato. Dal Holodomor,  ben tre, alle stragi compiute, a Katin, Vinnytsia, le deportazioni nei lager, ai lavori forzati che per più di quaranta anni sono stati l’aberrante condanna per milioni di dissidenti; I criminali comuni in unione sovietica già stavano meglio.

L’Ucraina ha per questo, messo al bando per legge il partito comunista, così come non esiste quello fascista, né quello nazista che ha invece vigore in Russia.

 Azov è un battaglione.  E un battaglione è composto da non più di cinquecento uomini, non è  l’Ucraina intera. Il gruppo  ha ripreso simboli nazisti in un contesto differente,  molto minoritario e marginale come può essere un battaglione, su una popolazione di quarantadue milioni di persone poi diventato eroico nella difesa dell’acciaieria di Azovstal.

In Ucraina non sono esistiti ghetti, ma rapporti di libertà di scambio commerciale, come nella città di Leopoli o L’Viv dove c’è  la chiesa armena che ne rappresentata la comunità.

I giornali italiani mettono tutto il loro disonore a disposizione della guerra di invasione russa e dei loro sostenitori per avallare falsità comode per bassi interessi.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, chiesa, disposizione, europa, fallimento, giornali, nazisti, persone, putin, repubblica, scambio, usa

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti