Si potrà essere “Realpolitik”, e 
Per ora Obama e l’Europa, hanno risposto picche a Putin. La Nato farà le sue prossime operazioni militari in Ucraina che difenderà la Crimea.
Per quanto riguarda la penisola, molti hanno una visione distorta della realtà.
La popolazione ha già votato nel 1991 per l’indipendenza in una situazione socio politico dove non esistevano pressioni militari come invece oggi ci sono. Il giorno seguente all’indipendenza dell’Ucraina, il paese subì l’ennesimo furto: la banca di Mosca congelò tutti i conti correnti del Paese, e il popolo si trovarono defraudato dei propri risparmi. Il primo gennaio 1991 il pane costava cento volte di più. La risalita economica fu molto difficile ed ancora non compiuta. Ora la Russia vuole strappare la Crimea all’Ucraina pensando ai propri interessi militari nel Mediterraneo.
Il referendum è una farsa spudorata. I miliziani con le bandiere russe, sono tutti maschi giovani, pochissime donne, militari anch’esse, vestite da civili. Inneggiano alla Russia di Putin. Nelle città vicine al confine le medesime scene si ripetono con russi portati con pulman nelle strade dalla propaganda di Mosca, ma questo non avviene nelle città interne.
La popolazione ucraina, invece, che manifesta per la pace con bandiere ucraine, sono fatte di donne giovani ed anziane, assieme ad uomini di tutta l’età.
Ci sono anche i tartari che sono ritornati, dopo la deportazione di Stalin. Saranno le donne oggi più che mai che vinceranno l’invasore Saranno le donne di tutte le età che anche in Crimea anche sotto la minaccia dei carri Russi, diranno No a Putin.
Il referendum è illegittimo e sotto minaccia militare dei russi che nascondono le loro insegne!
Tutto questo è una vergogna.
Putin difende Yanukovich, che è scappato dal suo paese messo in fuga dalla forza della protesta delle Miadan.
Non solo, ma Yanukovich è un criminale riconosciuto come tale; e meglio non è Putin che ha alle spalle uno stato non democratico.

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