Si è tenuto a Chianciano il trentunesimo congresso regionale toscano del Partito Liberale Italiano.
In apertura della riunione Adalberto Scarlino ha ricordato due noti esponenti liberali recentemente scomparsi: Guelfo della Gherardesca e Piero Ciullini, protagonisti della vita politica fiorentina tra gli anni sessanta e novanta.
Il dibattito è stato coordinato da Gherardo Guazzini ed incentrato, in particolare, sui problemi della scuola, dei trasporti e della sicurezza.
Nel documento conclusivo, i liberali denunciano il persistente fenomeno del nepotismo e delle baronie nelle università italiane, comprese quelle fiorentina e toscane, e chiedono al ministro Gelmini ed al governo interventi finalmente coraggiosi per stroncarlo.
Sulla questione dei trasporti, in particolare di quelli ferroviari, i liberali contestano la politica della giunta regionale, complice degli interessi e degli affari legati al progetto “ alta velocità”; e chiedono, invece, una politica rivolta alle esigenze dei cittadini, allo sviluppo quantitativo e qualitativo del trasporto regionale, alla realizzazione di una rete e di un sistema ferroviario efficiente.
Sulla situazione carceraria, dal congresso è emersa la richiesta di tornare ad utilizzare, dopo una rapida ristrutturazione, gli edifici di Pianosa e di Gorgona, quale doveroso contributo della regione toscana ai problemi della sicurezza, del sovraffollamento delle carceri ed anche alla tutela dell’ambiente, in specie di quello marino.

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