La sinistra italiana può rinascere solo dalle ceneri di Bettino Craxi. È questa la provocazione del sorprendente libro di Edoardo Crisafulli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Israele. Con “Le ceneri di Craxi”, edito da Rubbettino e in libreria già da oggi, si riabilita un personaggio fra i più controversi e demonizzati della politica italiana. Il libro esce in concomitanza del nono anniversario della morte del leader socialista avvenuta ad Hammamet il 19 gennaio 2000.
Molte le domande alle quali Crisafulli cerca di dare delle risposte, provocatorie e allo stesso tempo condivisibili o meno. Si mette in evidenza il disprezzo della sinistra radicale verso lo statista, perché accusato di aver tradito il socialismo per bramosia di potere. Ma il PSI era davvero il focolaio del malaffare e il centro nevralgico di Tangentopoli? Mani Pulite fu un’inchiesta eroica oppure un golpe mediatico-giudiziario che azzerò una classe politica di prim’ordine? Per quale ragione le inchieste si abbatterono soprattutto sul PSI e sulla DC, risparmiando il PCI-PDS? Come mai si parla pochissimo dell’oro di Mosca – un fiume di miliardi versato dai sovietici nelle casse del PCI per cinquant’anni? Qual è la causa profonda della ‘guerra fratricida’ tra socialisti e comunisti? È giusto dire che Berlusconi ha raccolto l’eredità politica craxiana? Come mai i post-comunisti si sono riciclati nel Partito democratico, “formazione senz’anima e senza storia”? Queste alcune domande le cui risposte non sono solo provocatorie ma anche imprevedibili. Il saggio di Edoardo Crisafulli è un saggio sulla crisi della sinistra italiana, perennemente divisa e litigiosa. Una sola la via d’uscita: riscoprire le idee riformiste di Craxi, che appartengono alla tradizione illuminata di Turati, dei fratelli Rosselli, di Matteotti e di Nenni. Secondo l’autore, tangentopoli fu un pretesto per infierire su Craxi, macchiatosi di una colpa gravissima: la critica impietosa del marx-leninismo e dei suoi cultori.
Presentato da Luciano Pellicani – direttore di Mondoperaio – Le ceneri di Craxi riabilita Craxi ed i suoi meriti. Primi fra tutti: la proposta visionaria di una grande riforma politico-istituzionale; la lotta coraggiosa contro ogni ideologia estremista, di destra o di sinistra che fosse; la difesa appassionata dello Stato italiano e della democrazia liberale.
Caterina Provenzano

Per carità, ammetto di essere uno di quelli che quando appaiono occasionalmente le immagini di Bettino, mi commovuo…anche e soprattutto per la fine ingiusta che gli è stata riservata. Ma venendo al merito del libro, ci sarà spero anche qualche sottolineatura critica nei 18 anni di Craxi segretario del PSI o no?