
domani sarò fuori Firenze e non potrò essere presente a Villa Arrivabene. Mi dispiace molto e ti prego di scusarmi.
Di Giovanni Errera avrei ricordato che ci conoscevamo dalla notte dei tempi. Sono stato testimone alle sue nozze, lo seguivo con attenzione e ho avuto molto da imparare da lui. I suoi ideali di cittadino repubblicano ci fecero vivere insieme la milizia di partito, ma la natura di Errera era lontana le mille miglia dallo spirito di fazione che spesso conquista chi sta nei partiti. Errera in fondo non era un uomo di parte, era piuttosto uno studioso e osservatore acuto e intelligente delle vicende della politica. Perciò non aveva nemici, non aveva avversari, sapeva comprendere le ragioni altrui, prediligeva sempre il dialogo, ma sempre fedele ai propri valori e principi di civiltà democratica e solidarietà umana.
E’ stato spesso descritto come un uomo mite, ma di lui è più corretto dire che era un uomo giusto. Ce ne sarebbero voluti tanti come lui! Per la politica sarebbe stato un guadagno grande.
Ti sarò grato se vorrai leggere all’assemblea questa mia lettera di scuse e di ricordi.
Cordialmente,
Lelio Lagorio.
GIOVANNI ERRERA, UN UOMO GIUSTO
Pubblichiamo la lettera di Lelio Lagorio in occasione della manifestazione tenutasi in ricordo di Giovanni Errera.

Parole bellissime, che rispecchiano a pieno Giovanni.