Andando oltre agli schieramenti che voteranno o si o no al Referendum del 4 dicembre credo che sia interessante analizzare la composizione delle varie anime del PD milanese. Non certo per fare del facile e noioso gossip ma per due motivi seri. A Milano il PD ha vinto le elezioni amministrative a differenza di Roma Napoli Torino Venezia ed è di gran lunga ormai da tempo il primo partito in città. Tra poco più di un anno andremo al voto per la Regione e per le politiche nazionali. Se ovviamente non succederanno fatti nuovi che potrebbero portare ad un’ accelerazione. Il Pd è ormai una formazione multiculturale, politicamente parlando. Anche se purtroppo non ha ospitato un’ area liberalsocialista. Messa in un angolino a fare una piccola testimonianza. Per il resto tutti sono rappresentati. C’è D’Alema rappresentato dall’ euro deputato Panzeri. La componente bersaniana con il consigliere regionale Davolio. Gli amici di Cuperlo con Barbara Pollastrini e Onorio Rosati. Gli ex civatiani con Majorino Monguzzi De Marchi. Area Dem con Toia Mirabelli Fiano. L’ area del ministro Martina con Matteo Mauri, a cui si sono aggiunti gli ex turchi di Orfini. Poi una forte presenza cattolica con Pizzul Cova Granelli Osculati. E non certo ultimo il corpaccione renziano con il segretario Bussolati, Razzano. il circolo 02PD. Maran, Lia Quartapelle, gli ex miglioristi. Un po defilato Stefano Boeri. Sicuramente ci saranno divisioni per il referendum. Anche se io credo che non intaccheranno l’ unità del partito. Tutte queste aree hanno rappresentanti istituzionali sia in comune che in regione. Pesano. Ed è evidente che ci si stia preparando per le prossime scadenze Una multiculturità politica tipicamente milanese
Le aree che compongono il PD milanese
Nel capoluogo lombardo il partito do Renzi ha vinto le elezioni amministrative a differenza di Roma Napoli Torino Venezia ed è di gran lunga ormai da tempo il primo partito in città. Tra poco più di un anno Milano andrà al voto per la Regione e per le politiche nazionali.
Roberto Caputo

Una risonanza magnetica del corpaccione PD, che però nella Milano nuova versione, non riescono ad essere autosufficienza. Mentre scompare la sinistra- sinistra, presente a mo di testimonianza con l’eterno immarcescibile Rizzo, sono ormai ai saldi di fine stagione gli ex SEL che smarrito il neo papà Niki, sperano in un nuovo soggetto con Pisapia in veste di padre putativo. La realtà è che a Milano determinante e’ il nuovo soggetto espressione del civismo, Noi Milano, che coniuga le diverse culture del senso civico di appartenenza, presente significativamente nelle istituzioni: 3 Consiglieri regionali, 3 Consiglieri della Citta Metropolitana, 5 Consiglieri Comunali + il Sindaco, 16 consiglieri di municipio a Milano e 2 Sindaci e diversi consiglieri nei comuni della Grande Milsno.