Eugenio Giani, attivissimo assessore SDI, da grande farà forse l’assessore regionale; o, forse, proverà a fare quello che è il desiderio di tutti i fiorentini un po’ incoscienti: il sindaco.
Per realizzare il primo forse (l’assessore regionale) continua senza sosta a presenziare “ognibendiddio”: manifestazioni sportive, iniziative folcloristiche, dibattiti economici culturali o anche solo esistenziali. Dove si assemblano trenta persone e se ne offre l’opportunità, Giani non manca e non passa inosservato: il flash di un fotografo lo segnala ai più distratti e consente di portare la novella ai lettori dei giornali.
Tutto ciò gli garantisce notorietà e consenso, come si è visto alle ultime elezioni comunali che lo hanno riportato in Palazzo Vecchio a suon di preferenze (oltre 1500).
L’abolizione del voto di preferenza prevista dal papocchio o inciucio verificatosi in consiglio regionale tra DS, Margherita, Forza Italia e AN, non rende inutile, ecco il punto, tutto il lavorio di Giani. Se, per effetto della pronuncia prossima ventura della Corte Costituzionale sullo Statuto, cui è legata la legge elettorale, si voterà col vecchio sistema, quindi con le preferenze, Giani è bell’e pronto. Si farà eleggere in Consiglio al posto del “compagno Ciucchi”, aspetterà un anno che Nencini si trasferisca in Parlamento e si ritroverà in giunta regionale.
Altrimenti, se si dovesse votare senza preferenze, dovrà cercarsi alleati per far sì che il designato dalla federazione fiorentina del suo partito sia lui, sempre a danno di Ciucchi. Ed ecco nuovamente tornargli buone le preferenze di cui dispone. Che potrà promettere ai vari aspiranti al consiglio comunale rimasti al palo. Senza contare l’effetto domino del suo trasferimento in Regione: Alessandro Falciani, oggi consigliere, potrebbe andare a fare l’assessore ed essere sostituito in consiglio da Rubbioli.
Troppo complicato? Forse, ma in ogni caso resta aperta la seconda possibilità, quella di puntare a fare il Sindaco. L’opportunità si potrebbe presentare se nell’alleanza di centro-sinistra nascesse l’esigenza di ridimensionare i DS che attualmente hanno le più importanti cariche disponibili in Toscana. Oppure, più verosimilmente, nel caso non improbabile che lo SDI confluisca nel calderone DS.

come mai siete così informati ed anche un po’ astiosi verso uno dei migliori assessori di questa povera giunta comunale fiorentina? Una domanda, ma quel nicola cariglia non è stato anche vicesindaco e di area socialista e socialdemocratica? Che fate? Commenti autorefgerenziali ed in famiglia? complimenti per il vostro bel sito
dado