Oramai lo sappiamo e ci siamo rassegnati, in Italia una laurea honoris causa non si nega a nessuno: todos caballeros! Le honoris causa, come pure il titolo di “Cavaliere delle Repubblica”, vengono date a cani e porci, non bisogna certo essere cittadini straordinari per ambire a mettere in bacheca quei pezzi di carta inutili…
L’Università di Genova ha attribuito la laurea honoris causa in Giurisprudenza a Roberto Saviano per (testuale) “sottolineare così l’importanza del suo impegno per la legalità e la normalizzazione del nostro Paese” (fine citazione).
Cosa cosa? La “normalizzazione” del nostro Paese? E che cavolo di motivazione è? Cosa si intende per “normalizzare un Paese”? Forse il Magnifico Rettore Giacomo Deferrari intende dire che un Paese è “normale” solo se a decidere cosa è bene e cosa è male siano i magistrati? Forse un “Paese normale” è quello dove i politici e gli amministratori pubblici democraticamente eletti dal popolo debbono poi essere sottoposti al violento, invasivo e sistematico “controllo di legalità” da parte dei Pm? Forse in un “Paese normale” è del tutto accettabile avere centinaia e centinaia di spioni che ingeriscono pesantemente nella vita di tutti noi?
No, questa della “normalizzazione del Paese” è una porcata irricevibile come motivazione per una honoris causa in Giurisprudenza. Di botto cancella 200 anni di pensiero liberale, cancella la fondamentale distinzione tra i poteri (legislativo e giudiziario) sancita in Costituzione, cancella la lenta, difficile ma costante evoluzione degli Stati liberali moderni a cui l’Italia si onora di appartenere.
I giustizialisti alla Saviano – a cui tengono bordone i rettori alla Deferrari – ributtano l’evoluzione liberale indietro di decenni, di secoli, e fanno un pessimo servizio al nostro Paese. Saranno anche in buona fede ma, comunque, sono nefasti. E poi quella honoris causa in Giurisprudenza data dalla rossa Università di Genova puzza di politica distante un miglio…
E Saviano – naturalmente – ci ha “messo il carico” dicendo, nella lectio magistralis (testuale): “Dedico questa mia laurea ai magistrati Boccassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia” (fine citazione).
Cosa cosa? Loro stanno vivendo momenti difficili? E tutti quelli che non c’entrano nulla e che sono sputtanati a mezzo stampa cosa dovrebbero dire a Saviano? Ci stiamo divertendo?
Quella al giustizialista Saviano è una laurea horroris causa che getta disdoro su tutti i laureati in Giurisprudenza italiani, persone che hanno ben chiara la distinzione tra Stato di diritto e dittatura della Magistratura….
Il Padano www.thefrontpage.it

Quando sento parlare di lectio magistralis che qua e là si sprecano come serate in pizzeria mi verrebbe voglia d’abbonarmi a “Grand Hotel”, se esistesse ancora. Ma vi sembra che lauree honoris causa e lectio magistralis siano da prendere in considerazione in una università dedita al “ricerchismo” parassitario fatto passare per progresso e cultura? E il problema è mondiale, non italiano, ma i nostri duemila anni di storia ci permettono di vedere ciò che altri non vedono e amano invece relegare alla solita italietta che passivamente ci facciamo cucire addosso. Quanto a Saviano da anni ci tedia col risaputo e da anni si applaudono le sue rivelazioni sulla criminalità organizzata. Non credo che dalle analisi e denunce di Saviano sia arrivato alcun inventivo per le indagini, quindi sorbiamoci l’ennesimo ragazzuccio e amen in attesa del prossimo.
Scusi ma a lei che si firma “Il padano” interessa davvero qualcosa dell’Italia? No perche dagli anni 90 al primo art delo statuto della Lega Nord c’è scritto che puntate alla recessione e alla creazione dello Stato Padano e al riconoscimento di esso a livello internazionale. Sa noi italiani ogni tanto abbiamo bisogno di chiarimenti perchè non vi capiamo a forza di pernacchie, magliette anti islam e patti delle sardine.