
Certo, i tempi sono cambiati e anche quelle idee, una volta vincenti, non rispondono più ai bisogni di oggi. Servono nuove soluzioni per nuovi problemi ma resta immutata ed insopprimibile l’aspirazione ad una vita migliore, più libera, più giusta, più in sintonia con il nostro essere uomini. Come resta ancora valido il metodo riformista che non si basa su soluzioni precostituite da calare sulla realtà ma che punta a partire dalla realtà per raggiungere gli equilibri più avanzati possibili per conciliare la libertà con il progresso sociale. Per questo riveste una particolare importanza l’iniziativa presa dalla Fondazione “F. Turati” di pubblicare una collana di testi sul riformismo socialista italiano (il primo volume, “Alle origini della sanità pubblica , i riformisti e la medicina sociale” a cura di Gian Luigi Corradi con introduzione del Prof. Zeffiro Ciuffoletti – edizioni Il Pozzo di Micene, sarà presentato mercoledì 5 dicembre, alle ore 17.00, in Palazzo Vecchio a Firenze).
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I volumi, tutti preceduti da un’introduzione di qualificati studiosi, conterranno testi e documenti dedicati sia ai temi sociali per i quali il socialismo riformista si impegnò sia ai protagonisti di quella straordinaria esperienza. L’intento non è documentaristico. Punta al contrario a trasmettere ai giovani quell’ansia e quella spinta ideale che animarono le battaglie di allora e che hanno permesso all’Europa di arrivare ai livelli di benessere e di libertà di oggi. Sarà poi compito delle nuove generazioni declinare quegli ideali in forme e soluzioni adeguate alla situazione odierna.
La presentazione della collana in Palazzo Vecchio sarà fatta congiuntamente da tre Fondazioni, la Turati, la Nenni e la Saragat, che si richiamano espressamente a quei valori e che pur operando in ambiti diversi sono accomunate dalla volontà di testimoniare l’attualità di un filone di pensiero che mantiene intatta la sua validità di fondo e che, proprio per questo, può ancora essere di aiuto a fronte dei problemi di oggi.
Giancarlo Magni


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