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L’antisemitismo oggi uccide di più: è puro orrore (e non stupisce)

Non è nemmeno una notizia, è puro orrore: si ammazzano sempre più ebrei di anno in anno, l’antisemitismo esplode. Vi stupite? Certo che no: ormai lo si respira nei ristoranti e nelle scuole, si fa finta di non sentire le menzogne continue della TV su Israele, la miserabile ignoranza di ciò che si orecchia a cena, il cinismo dei politici in cerca di consenso. Un nuovo studio dell’ADL, l’ Anti Defamation League, studia i sette Paesi con le maggiori comunità: USA, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Argentina, Australia.

di Fiamma Nirenstein | 31 Luglio 2026

Non è nemmeno una notizia, è puro orrore: si ammazzano sempre più ebrei di anno in anno, l’antisemitismo esplode. Vi stupite? Certo che no: ormai lo si respira nei ristoranti e nelle scuole, si fa finta di non sentire le menzogne continue della TV su Israele, la miserabile ignoranza di ciò che si orecchia a cena, il cinismo dei politici in cerca di consenso. Un nuovo studio dell’ADL, l’ Anti Defamation League, studia i sette Paesi con le maggiori comunità: USA, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Argentina, Australia. Il risultato: il 2025 è stato l’anno più mortale per gli ebrei dalla strage dell’AMIA, il 1994: 20 morti, 23mila episodi antisemiti, ovvero un aumento del 136 per cento degli incidenti e del 97 della violenza, botte, coltellate, spari. La verde Irlanda che non appartiene al J7, campione nel sostegno dello Stato palestinese, dove gli ebrei sono in tutto 2200 ha attaccato gli ebrei 143 volte in sei mesi. Di chi è la colpa? Degli ebrei. Goebbels spiegava spesso che gli ebrei pianificavano di distruggere la Germania, il Mufti di Gerusalemme dalla radio nazista diceva che “i sionisti vogliono distruggere gli arabi”. Già l’antisemitismo era animato da fantasie di piani di conquista ebraica nella veste del sionismo, ed è appunto criminalizzando il sionismo che oggi ci si avventa sugli ebrei.

Sotto la bandiera bianca e azzurra sono imperialisti, sfruttatori, razzisti, colonialisti.. perfidi giudei.  Secondo l’indagine l’escalation nasce dalla normalizzazione dell’odio antiebraico nel dibattito pubblico, quei bambini cui a scuola si insegna a costruire belle barchettine per la flottilla; e in tv le varie Albanese e derivati sputano la parola genocidio, colonialismo, militarismo, occupazione. Fa audience. La seconda causa è il ruolo crescente dell’estremismo islamista. Così la Germania conta 8725 episodi, 70 ogni mille ebrei, gli USA 6200, laggiù lontano l’Australia vince la gara col 246 per cento in più e il maggior numero di morti. L’Italia non è nel J7 ma conta 963 episodi  contro i 241 del 2022. Lo jihadismo che punta diritto alla distruzione di Israele e dell’Occidente infedele, attacca società che si rifiutano di vedere la guerra in corso, lanciandosi con le auto sulla gente al grido di Allah hu Akbar. Un’analisi del fenomeno ci porta nelle pieghe di una aggressione fatta di danaro, di armi, di immagini, parole, revisioni della storia che inventano un colonialismo inesistente, come spodestare il monumento di Cristoforo Colombo dalla Coit Tower di San Francisco. Il nuovo documento ripete queste analisi, ma dimostra che questo antisemitismo uccide gli ebrei, in Israele e nella diaspora. Ieri è stato possibile, oggi non lo sarà. La fenomenologia è identica a quella dell’antisemitismo nazifascista, cancellazione dalla vita sociale e poi dalla vita fisica:  Mamdani nomina 18 giudici cui affidare la giustizia a New York e nessuno di questi è ebreo; nelle Università ovunque professori ebrei e ragazzi vengono cacciati e perseguitati; l’emarginazione degli intellettuali è regolare, il rifiuto della pubblicazione di testi e di esposizione di opere d’arte, la cancellazione della presenza in tv, il cambio del nome di prodotti famosi per uso comune (in Germania nel 1933 la racconta Klemperer nel suo diario) la Coca Cola che si fa Gaza Cola, la paura di viaggiare, di rivelarsi, di esistere. Ma ieri a Washington da Trump per discutere le sorti del mondo abbiamo visto parlarsi con segni d’intesa due ebrei, piacciano o no a tutti,  in lotta dura per la vita dei loro popoli, ambedue dalla parte della democrazia e della libertà contro l’asse della prepotenza: non potevano fornire un segnale più chiaro di come il panorama ebraico è cambiato. Non ci sono pecore per il macello.   

Fiamma Nirenstein

https://www.fiammanirenstein.com/articoli/l-antisemitismo-oggi-uccide-di-piu-e-puro-orrore-e-non-stupisce-6674.htm

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Fiamma Nirenstein

Fiamma Nirenstein ha vissuto per anni a Gerusalemme, dove è stata inviata prima per “La Stampa” e poi per “il Giornale” su cui continua a scrivere. Oggi è deputata al Parlamento italiano e vicepresidente della Commissione Esteri della Camera. Presso Rizzoli ha pubblicato L’abbandono, Islam: la guerra e la speranza.

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