Premessa: ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale. Se poi qualcosa corrisponderà alla realtà sarà per pura indebita coincidenza.
Gennaio 2015. I primi dieci giorni passeranno tra bilanci delle feste e previsioni inutili in tutte le salse. Da metà mese ogni giorno commentatori e giornalisti cercheranno di indovinare quando e come si dimetterà il presidente della Repubblica, mentre il Senato discuterà e cercherà di approvare la legge elettorale. Negli altri 15 giorni si consumeremo ore diurne e notti nel toto-nomi e nella previsione di maggioranze e minoranze parlamentari. Intanto farà freddo e molti siti meteo aumenteranno i banner. Il governo annuncerà che tutte le riforme saranno approvate in tempo e che non dovremo temere alcun giudizio dall’Europa. Ma da Berlino sì.
Febbraio 2015. I Grandi Elettori cercheranno di eleggere un o una presidente della Repubblica entro le prime due settimane, poi arriva la Quaresima e non sarebbe un bel segno. Sarà una donna, o forse un uomo, ma sicuro sarà un’altra storia. Intanto gli uffici economici delle istituzioni metteranno mano ai conti perché l’Unione europea farà l’esame ai provvedimenti italiani e molti temono la reprimenda di fine inverno. Intanto già a febbraio alcuni uffici studi annunceranno che sono aumentati i posti di lavoro: ma quelli temporanei. Ci sarà San Remo di Conti e vincerà una canzone orecchiabile.
Marzo 2015. Una trottola di viaggi ministeriali e tecnici tra Roma e Bruxelles sui numeri dell’economia italiana. Il nostro Tesoro chiederà di verificare che il sistema algebrico del Nord Europa sia compatibile con il sistema algebrico dei Paesi del Mediterraneo. All’uopo sarà costituita una sub commissione. Intanto, ci tocca, dovranno essere indette le elezioni amministrative, da tenersi tra 15 aprile e 15 giugno , quindi in maggio. Voteranno regioni del Calibro del Veneto e della Toscana ma si voterà anche in comuni della Campania come a Caivano dove si è dimesso il sindaco o come a Giuliano o Quarto dove i consigli erano stati sciolti per infiltrazioni camorristiche. In Vaticano si preparano le Palme. Come sempre il 21 arriverà la primavera ma sarà fredda, e forse maledetta.
Aprile 2015. Dall’Europa pochi segnali incoraggianti: alcuni uffici hanno chiesto un supplemento di documentazione sui conti italiani, intanto si avvicina la Pasqua e il Papa coglierà l’occasione del Giovedì Santo per elencare altre 15 malattie della Curia e della Chiesa, (ricordate: vita doppia, attaccamento alle carte, ai soldi al potere ecc) che insieme a quelle del dicembre precedente fanno trenta. Cardinali e vescovi si diranno soddisfatti del completamento di questo elenco perché erano malattie dei colleghi non censite nella prima lista. Numero speciale di Avvenire, a colori.
Maggio 2015. Si apre l’Expo 2015, frotte di cinesi e giapponesi con regolare visto arriveranno negli aeroporti di Orio al Serio Il Caravaggio, Firenze Vespucci, Verona Villafranca Catullo e Bologna Borgo Panigale. Marconi. Mistero. Una veloce inchiesta svelerà che l’aeroporto di Malpensa non aveva un nome benaugurante. Milano in ghingheri accoglierà i primi 450 mila visitatori delle prime settimane. Al visitatore Expo’ numero 500 mila verrà offerto un pacchetto visite luoghi del Manzoni e un biglietto per il derby. Ultime battute di campagna elettorale amministrativa. I ministri del governo annunciano che un conto è governare e un conto è fare campagna elettorale nei territori. Ma va?!
Giugno 2015. Provvedimenti per aggiustare i conti italiani dopo i rimbrotti gentili dell’Europa: l’Italia ha una gran potenziale ma deve fare ancora qualche compito a casa e studiare le tabelline. Si prepara l’estate con pacchetti che prevedono mare, sole ed Expo. Il sindaco di Milano svela che nel capoluogo lombardo non c’è il mare, ma si può immaginare. Sabbia sui Navigli come sulla Senna. Ma Parigi è un’altra cosa.
Luglio 2015. La manovra è pronta. Niente tasse, ma revisione della spesa inutile (la revisione o la spesa?) e un piccola addizionale regionale sull’uso delle parola “forse” e dei verbi al condizionale. Calano i consumi di gas. Aumentano quelli delle gomme.
Agosto 2015. Il governo sollecita ferie brevi ma intense. Non solo ai magistrati ma anche agli stradini. Le buche rischiano di essere più pericolose dei buchi di bilancio. Aumentano i posti di lavoro ma non aumentano gli occupati. Aumentano invece i posti liberi nelle municipalizzate. Ci sarà un esodo turistico diverso: torneranno danesi e tedeschi ma saranno già abbronzati. Saranno passati prima dalle offerte di Grecia e Spagna
Settembre 2015. Ricomincia l’anno scolastico, il primo “buono” della “buona scuola”. Il ministro inaugura l’anno via Skype con la presentazione di una super app che coordinerà la somministrazione delle nozioni di tutte le materie. Una nuova app aiuterà anche a ragionare.
Ottobre 2015. Vendemmia speciale all’Expo alla presenza del gruppo internazionale orientale e sudamericano che porterà a 10 milioni i visitatori della rassegna mondiale. Verrà indetto un premio sul miglior tortello e miglior cannolo. Il governo annuncia un contenimento dell’aumento dell’Iva per i primi piatti e la pizza Margherita, vera bandiera del Paese.
Novembre 2015. La nuova legge di stabilità, nella terza bozza, prevede più tagli e meno tasse. Il ministro del lavoro annuncerà che finalmente siamo tornati al di sotto del tetto del 10 per cento della disoccupazione. Ma non dirà come è stata applicata l’equazione. Lo scrittore di Erto Mauro Corona dirà che il 2015 è stato meglio del 2014 ma sarà peggio del 2016.
Dicembre 2015. Sarà ancora una volta Natale. Meno pacchi ma più fiocchi. Il volontariato supererà il settore dell’obbligato, e l’obbligazionario farà forse meglio dell’azionario . (tassa su forse). Sarà indetto naturalmente a Cernobbio Lago di Como, un congresso internazionale sul tema: “I problemi non si risolvono basta solo lasciarli passare di moda”. Un canale televisivo dopo Master Chef lancerà “pane e companatico”. Un altro canale televisivo farà un corso per spiegare cos’è il companatico.
Ovviamente ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale. Se poi qualcosa corrisponderà alla realtà sarà per pura indebita coincidenza. Come detto.

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