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Comuni e finanza locale:la coperta è ancora più corta. La quadratura del bilancio è ormai un gioco di prestigio.

di Cesare Mannucci | 28 Dicembre 2014

Oggi con le rigidità inflessibili del patto di Stabilità interno i primi cittadinisono diventati dei veri illusionisti della Finanza locale.

Neanche il mago Silvan saprebbe fare di meglio. Far “quadrare” un bilancio, ovvero pareggiare in entrata e in uscita i soldi derivanti dalle tasse locali, dai miseri trasferimenti dello Stato,  dai proventi degli oneri di urbanizzazione (sempre più scarsi) per far funzionare i servizi comunali e pagare gli stipendi (tanti) a dipendenti e funzionari municipali è diventato sempre più un gioco di prestigio per i sindaci italiani. Se una una volta, in tempi di “vacche grasse” era sufficiente il gioco delle tre tavolette, spostando voci di spesa dai bilanci annuali su quelli del triennio successivo (ovverosia spostando debiti e crediti del comune sugli anni a venire, sui futuri cittadini e sui politici locali che “verranno dopo” oggi con le rigidità inflessibili del patto di Stabilità interno i primi cittadini sono diventati dei veri illusionisti della Finanza locale. E la prova, se ancora ce ne fosse bisogno, arriva dal presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, il sindaco di Torino Piero Fassino: “Nel cantiere della legge di Stabilità rimangono aperte ancora tre questioni che speriamo possano trovare soluzione nelle prossime ore: la garanzia dell’invarianza delle risorse da garantire ai Comuni, visto lo slittamento della local tax; il taglio oneroso per città metropolitane e nuove province; e l’abolizione definitiva dell’Imu sui terreni agricoli che per ora è stato solo congelato”. Questo è ciò che ha ribadito il  presidente dell’Anci, Piero Fassino, a conclusione dei lavori del Consiglio nazionale dell’associazione riunitosi nei giorni scorsi a Roma.
“In questi mesi di negoziato abbiamo ottenuti significativi cambiamenti, riducendo in modo importante l’impatto negativo che il testo originario considerava per i Comuni”, ha spiegato Fassino parlando con i giornalisti e sottolineando la “riduzione del 60 per cento dell’incidenza del patto di Stabilità con i vincoli impeditivi agli investimenti”.
Per il presidente Anci, sono da annoverare tra i risultati raggiunti anche “la possibilità di utilizzare i proventi degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti; la copertura graduale del fondo crediti di dubbia esigibilità da iscrivere annualmente in bilancio; l’allungamento fino a 30 anni dei tempi di ammortamento del fondo crediti di dubbia esigibilità e l’ampliamento del limite di indebitamento e la rinegoziazione dei mutui estesa anche a quelli rinegoziati”. Cosi “come il trasferimento in capo allo Stato delle spese per il mantenimento degli uffici giudiziari, accogliendo una richiesta che l’associazione portava avanti da molto tempo”.
“Questo insieme di cambiamenti riduce in modo significativo l’onerosità della manovra ma il peso complessivo dei tagli, che arriva in complesso a 1,5 miliardi, rimane tutto. Tanto più che – ha aggiunto il presidente Anci – esso si inserisce nello sforzo richiesto in questi anni ai Comuni, che negli ultimi cinque esercizi finanziari hanno contribuito per 18 miliardi al risanamento della finanza pubblica”.
Per completare il quadro delle modifiche restano ora da sciogliere tre nodi. Innanzitutto la fiscalità locale: “La decisione del governo di posticipare la local tax al 2016 comporta che nel 2015 si mantenga il regime del 2014. Da qui – ha spiegato Fassino – la necessità di garantire l’invarianza di gettito per i Comuni. Ciò era possibile con un apposito fondo perequativo di 625 milioni che nella legge di Stabilità non c’è. Negli incontri avuti, il governo ha riconosciuto la fondatezza della nostra richiesta e si è impegnato a trovare una soluzione. Mentre da parte nostra abbiamo avanzato la proposta di usare parte dei proventi dell’Imu sugli immobili D, che restano allo Stato, per alimentare questa perequazione per un importo di 625 milioni. Chiediamo al governo che questa richiesta trovi risposta positiva, non importa se nella legge di stabilità o in un altro provvedimento”, ha affermato Fassino.
Ancora la questione delle risorse insufficienti per Città metropolitane e province di secondo grado. “La legge Delrio ha riorganizzato le loro funzioni, occorre che alle funzioni assegnate corrispondano le risorse necessarie per perseguire gli obiettivi”, ha sintetizzato il presidente Anci definendo “insostenibile il taglio da 1 miliardo che ancora rimane nel testo della manovra”.
Terzo punto  da affrontare è la questione della tassazione dei terreni agricoli. “Tale misura è stata solo ‘congelata’ e rinviata al 30 gennaio 2015, chiediamo che da qui a gennaio il governo assuma un provvedimento di abolizione di questo tributo”, ha evidenziato Fassino. “E’ una misura particolarmente iniqua che penalizza in modo serio i territori agricoli e montani, peraltro a fronte di un introito complessivamente modesto”.

Pubblicato in : La parola al Sindaco

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

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