
“Presidente Donald Trump, vedo che ci crede sempre meno all’America”…
L’amministrazione Trump ha cancellato o si appresta a cancellare circa 400 milioni di dollari in sovvenzioni e contratti federali destinati alla Columbia University. “Le università devono rispettare tutte le leggi federali contro la discriminazione se vogliono ricevere finanziamenti federali”, ha annunciato in un comunicato la Ministra dell’Istruzione Linda McMahon. Il presidente Donald Trump vuole che la nuova segretaria all’Istruzione, Linda McMahon, avvii la chiusura del Dipartimento dell’Istruzione. La nomina di McMahon è stata confermata dal Senato lunedì scorso e un ordine esecutivo per chiudere il dipartimento potrebbe arrivare già nei prossimi giorni. (Per oscurantismo si intende una sistematica condizione opposizione al progresso, attraverso la messa in discussione di teorie ed idee innovative e la limitazione della diffusione della conoscenza oltre certi limiti).

Eliminare completamente il dipartimento, tuttavia, sarebbe un compito complesso, che probabilmente richiederebbe un atto del Congresso. Il consigliere di Trump ha smantellato l’Istituto di scienze dell’istruzione, che raccoglie dati sui progressi accademici della nazione, e l’amministrazione ha licenziato o sospeso decine di dipendenti. Marco Rubio, Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, aveva detto che “coloro che sostengono organizzazioni terroristiche, tra cui Hamas, minacciano la nostra sicurezza nazionale. Gli Stati Uniti avranno tolleranza zero per gli stranieri che sostengono i terroristi. I trasgressori della legge americana, compresi gli studenti internazionali, rischiano il diniego o la revoca del visto e l’espulsione”. Gli Stati Uniti hanno informato i loro alleati della loro intenzione di cessare la partecipazione alla pianificazione delle prossime esercitazioni militari in Europa. Nello specifico, questa decisione avrà ripercussioni su diverse esercitazioni in Svezia. Lo riporta il quotidiano svedese Expressen, come riferisce Rbc Ukraine. “Si tratta di esercizi che sono attualmente ‘in fase di progettazione’, il che significa che sono un po’ più avanti nel tempo”, ha affermato una delle fonti di Expressen. Se la decisione degli Stati Uniti rimarrà in vigore, ciò significherà, come sottolineano il quotidiano, che la Svezia e gli altri paesi della Nato dovranno pianificare esercitazioni senza la partecipazione degli Stati Uniti o con il coinvolgimento solo di piccole unità americane. La Nato deve essere coinvolta nel caso di un dispiegamento europeo in Ucraina per garantire un ipotetico cessate il fuoco tra Kiev e Mosca: lo ha affermato il presidente conservatore polacco Andrzej Duda in un’intervista al canale francese LCI.
“Una decisione del genere deve essere presa nel quadro della Nato (…). È una decisione molto importante che va molto lontano”, ha dichiarato il presidente, vicino all’opposizione nazionalista Diritto e Giustizia (PiS), e che non ha mai nascosto la sua ammirazione per il presidente americano Donald Trump. Il capo di Stato polacco ha ricordato di aver proposto che gli alleati dell’Ucraina potessero, “dal territorio dei Paesi della Nato tra cui la Polonia, lanciare missili che proteggerebbero i cieli ucraini dagli attacchi russi”. “Ma per il momento non abbiamo trovato un accordo” all’interno della Nato”, ha aggiunto. D’altro canto, Varsavia non vuole inviare truppe in Ucraina, dato che è già impegnata sul fronte degli aiuti umanitari. All’incontro bilaterale che si svolgerà questa settimana, i rappresentanti dell’Ucraina cercheranno di convincere gli Stati Uniti a riattivare il supporto militare e di intelligence. Lo riporta il Financial Times, citando funzionari anonimi informati dei preparativi dell’incontro che si svolgerà in Arabia Saudita. Kiev sarebbe pronta a proporre “un parziale cessate il fuoco” con la Russia, in particolare su missili e droni a lungo raggio e sulle ostilità nel Mar Nero.
Durante un’intervista Fox News, il presidente Usa Donald Trump da ribadito di ritenere il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky non sia stato grato per gli aiuti erogati da Washington, ma ha aggiunto di ritenere che Zelensky firmerà un accordo sulla fornitura di terre rare agli Usa. La firma di un accordo sulle risorse minerarie non sarebbe sufficiente per la ripresa del sostegno militare statunitense all’Ucraina. E’ quanto, secondo Nbc, avrebbe chiarito il presidente Usa, Donald Trump, al suo staff alla vigilia dei colloqui di Gedda tra i negoziatori ucraini e una delegazione Usa guidata dal segretario di Stato, Marco Rubio. Trump auspicherebbe inoltre in privato che Zelensky accetti di dimettersi e lasci il posto a un’altra figura che si faccia carico delle trattative. Davvero?!?
Giuseppe Basilico

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