• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’alibi del buco

di Tommaso Sessa | 9 Marzo 2014

Renzi scopre un buco nei conti e quindi adotta anche lui l’alibi di non poter fare le cose perché i conti non sono a posto. E’ questa l’eterna cantilena che francamente non si può più sopportare.

renzisenatoSiamo di nuovo alla solita tecnica dello scarica barile per cui la colpa è sempre del governo precedente. Renzi scopre un buco nei conti e quindi adotta anche lui l’alibi di non poter fare le cose perché i conti non sono a posto. E’ questa l’eterna cantilena che francamente non si può più sopportare. Il governo Letta aveva previsto una crescita del Pil dell’1,1%, previsione sbagliata visto che l’economia crescerà solo dello 0,6%. C’è nella crescita, se tutto va bene, un mezzo punto di Pil in meno e questo vuol dire un buco di 8 miliardi di euro. Se l’economia non cresce ci sarà sempre un buco e il debito pubblico continuerà ad aumentare. Anche Renzi, insieme al suo ministro dell’economia, non prende in esame la creazione di un fondo patrimoniale a cui conferire asset pubblici immobiliari e mobiliari, di almeno 400 miliardi, per abbattere il debito pubblico. Anche loro dimenticano gli impegni assunti con il Fiscal Compact, il trattato che è stato votato da quasi tutti in Parlamento. O questo impegno viene rinegoziato o è necessaria un’operazione straordinaria per l’abbattimento del debito. Caro Presidente del Consiglio, è questo il vero buco e questi sono i vincoli che hanno limitato l’azione del governo Letta con cui anche tu devi fare i conti se non vai a Bruxelles a chiedere le deroghe necessarie per far ripartire l’economia del nostro Paese. Come avevamo previsto, la BCE ancora una volta non ha deciso nulla. Servono straordinarie misure per uscire dalla stretta creditizia e per tornare a finanziare famiglie e imprese ma, ancora una volta, Draghi si limita a dire di essere pronto con tutti gli strumenti necessari, ma Francoforte decide per un nuovo rinvio perché paralizzato dai veti della Bundesbank tedesca. Questa è la realtà e non si può continuare a nasconderla dando le colpe al governo precedente.

Il voto sulla riforma elettorale slitta a lunedì prossimo. Con questa legge siamo di fronte ad un vero assassinio della democrazia in nome di una presunta governabilità. Il Parlamento ha bocciato l’emendamento per la introduzione di almeno una preferenza. La preferenza avrebbe risolto anche il problema della parità uomo-donna. Senza questa è giusta la richiesta delle parlamentari di avere almeno il 50% dei capilista. Questa richiesta però rappresenta un vero problema per Berlusconi e Renzi che vogliono invece decidere liberamente i propri deputati. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Pubblicato in : Primo piano

Info Tommaso Sessa

Presidente nazionale di Risalire Italia

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti