Che ci sia un deficit di laicità nel nostro Paese è assodato. Altrettanto palese è che non sempre le avances della Chiesa cattolica tendenti a confermare il suo status di confessione privilegiata sono rintuzzate adeguatamente dalla classe politica salvo rare eccezioni.
Che poi le ragioni dei laici rispetto a quelle dei filo-clericali abbiano meno occasioni di farsi ascoltare e leggere è parimenti vero.
Tutto ciò premesso, voler impedire a Papa Ratzinger di parlare alla Sapienza di Roma è cosa che semplicemente non dovrebbe nemmeno venire in mente.
E’ un’opinione mia personale: mi viene d’impulso dopo aver letto sulla questione tesi e antitesi, di tutto e di più. E per giunta, tutto vero dall’una e dall’altra parte: che la Chiesa cattolica esprime spesso posizioni in contrasto con la concezione della libertà di ricerca; che ad essa viene riservata un’attenzione di cui nessuno gode in Italia; che impedire di parlare contrasta con il concetto stesso di Universitas, dove appunto il Papa dovrebbe parlare; che oltre tutto si tratta di un eminente pensatore, filosofo e teologo, non solo del Capo della Chiesa.
Mi piacerebbe nemmeno ascoltarle tutte queste motivazioni dai fronti opposti. Mi contenterei di una affermazione molto più terra terra: tutti hanno diritto di parlare, nessuno può impedire ad un altro di esprimere il suo pensiero.
Per cui niente da dire se 67 docenti chiedono che Ratzinger non parli ed altri addirittura si apprestano ad impedirlo. Mi viene solo da ridere quando leggo e sento che lo fanno in nome della laicità.
LAICI MA ANCHE TALEBANI
Che ci sia un deficit di laicità nel nostro Paese è assodato. Altrettanto palese è che non sempre le avances della Chiesa cattolica tendenti a confermare il suo status di confessione privilegiata sono rintuzzate adeguatamente dalla classe politica salvo rare eccezioni.
Che poi le ragioni dei laici rispetto a quelle dei filo-clericali abbiano meno occasioni di farsi ascoltare e leggere è parimenti vero.
Tutto ciò premesso, voler impedire a Papa Ratzinger di parlare alla Sapienza di Roma è cosa che semplicemente non dovrebbe nemmeno venire in mente.
E’ un’opinione mia personale: mi viene d’impulso dopo aver letto sulla questione tesi e antitesi, di tutto e di più. E per giunta, tutto vero dall’una e dall’altra parte: che la Chiesa cattolica esprime spesso posizioni in contrasto con la concezione della libertà di ricerca; che ad essa viene riservata un’attenzione di cui nessuno gode in Italia; che impedire di parlare contrasta con il concetto stesso di Universitas, dove appunto il Papa dovrebbe parlare; che oltre tutto si tratta di un eminente pensatore, filosofo e teologo, non solo del Capo della Chiesa.
Mi piacerebbe nemmeno ascoltarle tutte queste motivazioni dai fronti opposti. Mi contenterei di una affermazione molto più terra terra: tutti hanno diritto di parlare, nessuno può impedire ad un altro di esprimere il suo pensiero.
Per cui niente da dire se 67 docenti chiedono che Ratzinger non parli ed altri addirittura si apprestano ad impedirlo. Mi viene solo da ridere quando leggo e sento che lo fanno in nome della laicità.

Il laico non esiste che nella mente di persone stolte e paurose.
I docenti della Sapienza sono persone paurose, paurose che si scopra la loro immoralità e la loro paura di farla vedere.
Sono una persona che ha sempre amato la scienza, la scienza porta a qualcosa che l’uomo può capire ma non cambiare, porta a qualcosa di superiore a lui.
L’utopia di Feuerbach e del suo allievo Marx, ci ha portato lontano dalle regole delle chiese, che altro non sono se non regole dove tutti hanno diritti ma anche e soprattutto il dovere di non calpestare i diritti del prossimo, liberamente, non con leggi o costrizioni !
Ma stiamo scherzando, spero! Al Papa, in Italia, viene impedito di parlare?!? Ma dove, se ad ogni telegiornale e su ogni quotidiano non passa giorno che non si esponga la sua immagine, che non si diffonda il suo verbo sulla tv pubblica e privata!
In Italia si é talmente abituati a vederlo e sentirlo OGNI GIORNO, piu’ volte al giorno, che quando qualcuno finalmente dice NO, si grida allo scandalo!
In Francia c’é rispetto , uguale rispetto, per tutte le religioni, non ci sono “i primi della classe”, i cattolici vanno a messa, pregano, ma il Papa di Roma lo vedono in TV 2 volte all’anno se va bene, a Natale e Pasqua…e nella laica Francia, guarda caso, c’é il piu alto tasso di natalità dell’Europa!
Allora, prima di gridare allo scandalo, si abolisca il Concordato, si dia uguale spazio alle altre religioni, dopo ci si puo’ anche scandalizzare.
Ieri-e sempre-contro la ragione.Oggi contro la religione e la libertà di espressione.Sedicenti laici;sedicenti liberali;sedicenti docenti.La mamma dei sedicenti è troppo spesso incinta.Un po’di attenzione,signora!Che diamine,qualche cautela!E anche lei,professor Odifreddi(professore??),si risparmi:lo sappiamo,lo sappiamo-non ce lo dimostri tutti i giorni-che la sua matematica NON è un’opinione…SERIA.
“Mi viene solo da ridere quando leggo e sento che lo fanno in nome della laicità.”
Caro Tuttocchiali: sta tutto dentro qui!
Grazie.
Paolo Mercanzin
Caro Tuttocchiali, credo tu condivida il grottesco di questa situazione. Trovarsi costretti a difendere il Papa in nome di quei principi massacrati da tanti sedicenti “laici” appare paradossale, ma a pensarci bene è proprio un momento nel quale si può distinguere il vero laico.
Purtroppo l’esito di questa vicenda, con la rinuncia alla visita alla Sapienza da parte di Benedetto XVI, segna una sconfitta per chi vuole contrastare l’offensiva clericale. Sarà più difficile domani rintuzzare le pretese di chi cerca di ripristinare una sorta di tutela curiale sull’ordinamento civile italiano.