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L’«affaire Mattarella» continua a pesare nel percorso politico di Renzi

E’ proprio da lì, da quel 31 gennaio 2015, che la strada politica di Renzi si è diabolicamente complicata.

di Daniele Marchetti | 9 Aprile 2017

I passi falsi si sa’, si pagano! Soprattutto in politica. E soprattutto se innaturali, ovvero, se perpetrati  in sfida alla “buona creanza” politica.

Sono passati ormai anni da quella settimana di fine gennaio 2015: la settimana che portò allo strappo del Nazareno e all’imposizione del candidato renziano alla presidenza della Repubblica, eppure anche la recentissima vicenda dell’affossamento del PD in Commissione Affari Costituzionali, appare figlia di quella stagione.

Sembrò, allora, il trionfo dell’infante sull’ex- sovrano deposto. Il coniglio uscito dal cilindro del nuovo “burattinaio”. Una trovata geniale per portare il PD lontano dalle secche della realpolitik e condurlo verso lustri di “dominio” politico.

Invece è proprio da lì, da quel 31 gennaio 2015, che la strada politica di Renzi si è diabolicamente complicata. Quella che sembrata essere la liberazione dalle maglie di un redivivo cavaliere uscito -bisogna sempre ricordarlo ed onestamente riconoscerlo- a testa alta e da gran signore dalla prova assai difficile dei servizi sociali, si è rivelata e si sta rivelando, giorno dopo giorno, il big bang per l’ex-Sindaco, ex-Premier, ex-Segretario ed ex-boyscout.

Anche il boicottaggio del candidato renziano alla guida della strategica commissione che gestirà il fascicolo più delicato di fine legislatura: la legge elettorale, ha riproposto, in miniatura lo scenario referendario in cui Renzi si è nuovamente trovato solo contro tutti. E, immancabilmente, ha perso!

Come ha perso sulla legge elettorale, prima discussa ad ampia maggioranza con FI per poi -dopo il 31 gennaio 2015- doverla imporre -anche dentro il partito- con la fiducia. Come ha perso il referendum dopo aver scritto e votato molte delle nuove norme con l’inquilino di Arcore.

Quella luce spenta di botto nel saloncino del Nazareno, non sembra aver portato bene a Renzi. Anzi! Essersi privato -per pura spavalderia- di una spalla utilissima (non solo nei numeri ma, soprattutto, nella “furbizia” politica) come quella del Cav è stato l’errore politico più grave compiuto dal “giovanotto” di Rignano.

Un errore strategico che -nonostante tutto- non sembra essere stato ancora pienamente compreso né, tantomeno, metabolizzato. Un errore destinato a segnare il tempo politico presente almeno fino al voto. Dopo -soprattutto se il Parlamento dovesse essere eletto con una legge puramente proporzionale, senza premi né soglie di sorta e con i capilista bloccati, come sembra delinearsi,- sarà tutta un’altra storia.

E le lancette ripartiranno da zero!

Daniele Marchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, big bang, commissione, legge elettorale, legislatura, parlamento, pd, presidenza della repubblica, referendum, renzi, repubblica, servizi sociali

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. carla ceretelli

    10 Aprile 2017 alle 11:12

    Analisi molto interessante e condivisibile.

    Rispondi

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