The Balance of Life
As caretakers of life we affect the balance of nature to such a degree that our own actions determine whether the great cycles of nature bring prosperity or disaster. Our present world is the unfoldment of a pattern we set in motion.
Our divergence from the natural balance is traced to a point preceding the existence of our present physical form. Once we were able to appear and disappear at will, but through our own arrogance we took our procreative powers for granted and neglected the plan of the creator. As a consequence we became stuck in our physical form, dominated by a continual struggle between our left and right sides, the left being wise but clumsy, and the right being clever and powerful but unwise, forgetful of our original purpose.
dormo o son desto?
il dilemma mi attanaglia e mi divora dentro!
sono in una sorta di trans
in un “black hole”
in uno stato di allucinazione vegetativa!
non posso rendermene conto.
se potessi.
lentamente, il velo di nebbia che offusca la mente svanisce …..
penso ….
ecco, sì: “Co-gi-to, co-gi-to, co-gi-to …. ER-GO SUM!”
la percezione lascia il posto alla conoscenza.
comprendo i fatti.
ma loro, gli indiani “Hopi”, l’avevano immaginato da sempre questo stato
fin dalle origini.
il loro linguaggio contemplava già situazioni come questa che stiamo vivendo.
ko-yaa-nis-qatsi, così lo scrivono.
ma lo pronunciano
ko-yaa-nis-katsi!
ko-yaa-nis-katsi!
ko-yaa-nis-katsi!
ko-yaa-nis-katsi!
ko-yaa-nis-katsi!
ko-yaa-nis-katsi!
sì, anche nel loro mondo c’è un tempo per la “vita senza equlibrio”
un presagio di ciò che sarebbe potuto accadere ma che realmente accade nel mondo industrializzato, tecnologico ed evoluto
la “vita senza equilibrio” è una vita disorganizzata e improduttiva, incontrollata e incontrollabile, folle e schizofrenica, inquinata e contaminata, pericolosa e sterile, errabonda e illusoria, malinconica e litigiosa.
madre natura è l’unica regista dell’equilibrio della nostra vita.
la mente umana ha la capacità di alterare questo equilibrio e di mettere in moto processi e azioni apparentemente sensati che, contrariamente, generano ko-yaa-nis-katsi.
la percezione, allora, diventa certezza
l’immaginazione lascia spazio alla realtà
ko-yaa-nis-katsi!
le rappresentazioni della nostra vita scorrono in dissolvenza davanti ai nostri occhi con movimenti ininterrotti, frenetici e caotici, accompagnati da suoni, rumori e atmosfere che con essi creano un’unità inscindibile.
la nuova dimensione spazio – temporale della nostra vita senza equlibrio prende decisamente il sopravvento sulle nostre capacità di controllarla.
forse dovremo impegnarci davvero seriamente per combattere la prepotente insorgenza di simili squilibri
ma, forse, non siamo in grado di fermare questa spirale!
certamente, siamo costretti a conviverci perché troppo inconsistenti appaiono le volontà di impegnarsi per ricostituire gli equilibri violati!
by Picche

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