Un saggio proverbio cinese dice che se vuoi fermare un fiume devi farlo alla sorgente non alla cascata…
Ultimamente le donne percosse maltrattate psicologicamente e fisicamente o uccise dai loro rispettivi mariti, fidanzati, conviventi ecc… sono tantissime.
Questo la dice lunga su cosa sta accadendo: una civiltà che non sa e non vuole vedere i mostri che ha creato, che non sa difendere i suoi elementi più deboli, che non sa difendere i suoi bambini, che invece di cercarne le cause e curarle è intenta a chiedersi come reprimere…
In mancanza di un diverso ordinamento sociale fondato su altri valori, in cui la prevaricazione, la violenza e l’arroganza non siano condannate a priori senza eccezioni non basteranno parole, promesse o campagne ipocrite,la barbarie è dietro l’angolo…. dello stesso sguardo perso che incontro ogni giorno, dello stesso sguardo vuoto che ha preso il posto di altre cose, quello sguardo che è sempre in più occhi, quello sguardo che dovrebbe far pensare….
“Si usa la violenza quando non siamo in grado di usare la forza della parola“; non ricordo chi l’abbia detto ma, da quando ho letto questa frase, essa è rimasta impressa in me e ogni volta, come ora, che la riporto alla memoria mi turba positivamente perchè, nella sua essenzialità e crudezza, è tagliente e candida allo stesso tempo. E’ pura verità.
La donna, nonostante i vari processi di emancipazione avvenuti, nella testa di alcuni (esseri umani?) rimane un oggetto di soddisfazione dei propri appetiti sessuali. Ciò che non si può avere per/con amore, lo si pretende con la forza.
Esseri sciagurati che non conoscono, perchè nessuno mai glielo ha insegnato con l’adeguatezza del comportamento, il rispetto per la sacralità della vita umana.
Anzi, spesso pure loro hanno subito e allora, oltre che vittime, molto spesso diventano carnefici. Una spirale assurda e spaventosa che possiamo fermare insegnando alle nuove generazioni quali sono i diritti fondamentali e inalienabili di ogni persona umana, spiegando loro come il male che noi provochiamo si moltiplichi all’infinito, quanto è bello stare in pace con se stessi e con gli altri, come colmi l’anima di gioia l’attenzione agli altri…
Pensieri che possono e devono diventare realtà, come cercare di aiutare, se ne abbiamo la possibilità, chi un tempo è stato vittima e ora può diventare carnefice.
Non è semplice, ma proviamoci…
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Amalia Kiriakakis

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