In questi primi due anni di attività tutto si può rimproverare al Sindaco della Capitale Gianni Alemanno, tranne il fatto di non aver avuto fantasia ed inventiva nel modo di rapportarsi con la città e negli annunci spesso sorprendenti ed in qualche modo anche stravaganti.
Se non fosse per il piccolo particolare che Roma ed i romani hanno necessità di risposte e di soluzioni per i loro problemi quotidiani, potrebbe risultare quasi simpatico. Basti pensare che in una città che da sempre muore di traffico il Sindaco ha proposto di far correre il Gran Premio di Formula Uno; peccato che i romani da quell’operazione rischiano di ricavarne solo un pò di caos in più per circa un mese l’anno (tra montaggio e smontaggio dell’area) e nuove colate di cemento per nuove cubature (quelle non saranno smontabili !!) che inevitabilmente accompagneranno l’iniziativa.
E ancora: il Governo vuole mettere il pedaggio per circolare sul Grande Raccordo Anulare; cosa fa il Sindaco della Capitale? Minaccia di sfondare i nuovi caselli con la propria auto. Complimenti! Proprio ciò che ci si poteva aspettare dal primo cittadino della capitale più grande d’Europa! Fortunatamente il Presidente della Provincia di Roma Zingaretti, con maggiore acume politico ed amministrativo ha impugnato il provvedimento in sede di TAR ottenendo la cancellazione dell’atto con il quale si era tentato di introdurre la novella gabella. L’iniziativa di Zingaretti ha salvato l’auto di Alemanno, ma soprattutto farà risparmiare qualcosa agli abitanti di Roma e Provincia.
C’è il problema di costruire e realizzare nuove cubature? Il Sindaco supera tutti (forse anche se stesso) e propone di costruire dei grattacieli, un’idea certamente suggestiva che avrebbe però il limite di creare squilibri in aree consolidate in cui il fabbisogno di servizi ed infrastrutture non è stato mai misurato e calcolato in funzione di un’edilizia intensiva e concentrata in modo estremo, come nel caso dei suddetti grattacieli; in altre parole è difficile calare dei grattacieli in tessuti urbani pensati e strutturati da sempre in base ad una logica di sviluppo “orizzontale” anziché verticale. Ma se la politica vive di comunicazione e la comunicazione ha bisogno di suggestioni, l’equazione è semplice.
Come non ricordare anche l’idea di abbattere il quartiere di Tor Bella Monaca per poi riedificarlo completamente, senza però chiarire con quali risorse si farebbe tutta l’operazione in un momento in cui l’amministrazione non ha neanche i soldi per tappare le buche delle strade.
I cortei creano disagi al traffico al centro? Il Sindaco tira fuori dal cilindro l’idea di “tassare” i cortei e le manifestazioni, chissà in base a quale criterio: numero dei partecipanti, lunghezza del corteo o durata della manifestazione? Tutte risposte che ad oggi non è dato conoscere anche perché alle bizzarre enunciazioni, fortunatamente, non è stato dato alcun seguito.
Il punto è che pensare e proporre è più che lecito, se si è in campagna elettorale, ma una volta eletto un amministratore ha il compito di risolvere i problemi facendo i conti con le norme e le risorse che ha a disposizione; del resto è questo che fa la differenza tra un opinionista ed un amministratore! Ma ciò è importante anche per non correre il rischio che alla fine del mandato si possa dire che le tante idee che si avevano non si sono potute realizzare per colpa di altri.
Sarebbe un film già visto e messo in scena da un signore non molto alto che chiamano “Cavaliere” e che da circa sedici anni si aggira nei palazzi delle istituzioni per risolvere un pò di questioni personali.
E francamente uno è già troppo!
Massimo De Simoni

Con riferimento alle sue conclusioni: non pensa che, oltre a quell’omino pubblico che almeno ci mette la faccia, sono 945 più lo scodazzo di clientele, che badano solo curare il loro misero orticello privo di clorofilla e saturo di erba saccente.