• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La vecchiezza. Quella vera.

Riflessione di una vintage vivace. Si diventa vecchi quando si perde la curiosità, quando non si ha più nulla da guardare in avanti verso il futuro ancorché breve.

di Carla Ceretelli | 9 Novembre 2020

Quando se ne va un amico che è nato e cresciuto con noi e ci ha accompagnato con la sua musica i suoi show o semplicemente con la sua vicinanza. Quando questo amico termina la sua esistenza intorno ai 70 anni, oggi si pensa: troppo giovane.

Dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla vecchiezza e sul fatto che i settantenni dovrebbero mettersi da parte, si rimane sconvolti. Forse perché siamo nati  cresciuti e invecchiati insieme. E si rimane sempre ragazzi.

Premetto che sono fra quelli che non si scandalizzano nel  considerare che  gli inattivi  nel lavoro possano tranquillamente mettersi,  per un attimo fuggente,  da parte.  Per abbassare una curva drammatica che ci sta rovinando la vita. A tutti, vecchi e giovani e anche bambini.

Sono dunque favorevole a consigliare agli inattivi in senso lavorativo e anche agli improduttivi, termine che ha fatto rizzare i capelli a mezza Italia,   una momentanea uscita di scena. Per aiutare a interrompere quella catena virale o quanto meno a renderla più leggera, meno ferrea, più duttile e malleabile.

Evidentemente il termine improduttivi è stato equiparato, erroneamente, a una sorta di inutilità e inefficacia, considerando addirittura superfluo o in eccedenza un essere umano. E allora dagli al vecchino che si vuol far fuori per risparmiare sulla pensione.Credo che l’errore sia stato quello di limitare l’età e di far tutta l’erba un fascio. Sappiamo tutti che non è l’età anagrafica che determina  la situazione fisica e mentale di un essere umano.  E che tanti grandi vecchi sono delle eccellenze. Ancora.

Dunque si diceva della vecchiezza. Il secolo scorso, nel dopoguerra, andarsene   a 70 anni era considerato   naturale. Io ricordo il nonno. Grande dispiacere ma con accettazione di un evento fatale.

Col passare degli anni, con l’evoluzione   della ricerca e i conseguenti  progressi  della medicina,  l’età si è innalzata di parecchio e oggi solo quando qualcuno ha superato i novanta,  forse,  si può dire che la vita ha fatto il suo corso. Ma  solo se non è più in grado di pensare a causa di  alcune patologie tipiche della senilità  che, in se stessa, non è una malattia.

Che cosa determina dunque la vecchiaia? Io una mia idea ce l’ho, ma ripresa e condivisa. Una  frase  che mi porto dietro negli ultimi anni : “Si è vecchi quando i rimpianti  superano i sogni”

 E non l’ho inventata io  ma non  uno qualsiasi, Albert. “Si diventa vecchi quando si accantonano i propri sogni che vengono superati dai rimpianti. Non smettere di sognare è forse la prima regola per non invecchiare mai”.

Condivido dunque in toto  questo assunto. E,  aggiungerei ,  si diventa vecchi quando si perde la curiosità, quando non si ha più nulla da guardare in  avanti verso il futuro ancorché breve. Del resto inutile vivere nell’attesa di morire.

Anche la solitudine fisica può essere arginata  dalla capacità di penare. Dunque nessuna età anagrafica può determinare la vecchiezza, bensì la volontà o meno  di vivere.  Si può stare soli con se stessi e non annoiarsi mai.

La rivolta dei datati.

Qualche buontempone ha scritto “Sembra che si stia pensando di confinare in casa gli over70, anche perché, come scrive Toti, “non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese. ”C’è chi ha estrapolato il termine “non indispensabili” definito insieme al “selezione per età”,  termine nazista . Siamo arrivati al punto che alcuni termini che evocano quell’obbrorio non si possono più usare per fraintendimenti ideologici vari.

Panico al Quirinale e alla Consulta, preoccupazioni anche alla Casa Bianca!” Tanto che Il Presidente si è svegliato per raccomandare  “no partigianeria”  all’opposizione, il momento è difficile. Traduzione: per un anno il governo ha fatto come gli pare. Ora il centrodestra gli deve dare una mano a evitare la figuraccia finale.

Segregare i vecchi in casa è orribile e per giunta incostituzionale. Chiedere di stare fermi a chi se lo può permettere per un periodo limitato per provare ad abbassare il contagio mi pare saggio e non scandaloso.

Infatti nulla di tutto ciò è accaduto.

Del resto, come dice l’amico Vincenzo Placido, “La produttività non sorretta da un adeguata distribuzione ( commercio) e la dovuta acquisizione( consumo anche e soprattutto da parte dell’anziano) è nulla. E un principio base dell’economia”.

Dunque nessuna  selezione per età ma semplicemente incoraggiare  e consigliare di stare a casa il più possibile e con le dovute precauzioni, specie se conviventi con chi va a scuola o lavora. Evitando promiscuità o uscite non necessarie e per un periodo breve e per libera ma saggia scelta.

Per scongiurare  un nuovo  lock down. Che sarebbe devastante

Siamo tutti un po’ nervosetti, come se il covid 19 prima del fisico avesse  attaccato la psiche.

La locuzione incriminata è “non indispensabili allo sforzo produttivo del paese”.

C’è chi ha estrapolato il termine “non indispensabili” definito insieme al “selezione per età”,  termine nazista . Siamo arrivati al punto che alcuni termini che evocano quell’obbrorio non si possono più usare per fraintendimenti ideologici vari.

Carla Cerertelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, attimo fuggente, casa bianca, futuro, giovani, governo, italia, lavoro, nato, opposizione, pensione, scuola, secolo scorso, selezione, stia

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti