Lasciamo perdere il razzismo e guardiamo le cose senza i soliti paraocchi della Caritas o della sinistra italiana. In Svizzera hanno fatto due conti e hanno votato in conseguenza.

E poiché questi ultimi scemi non sono, anzi leggono i giornali e quindi si sono accorti che la Svizzera è ormai circondata da Paesi con elevato tasso di disoccupazione il cui trend è e resta in salita (nonostante l’incerta luce alla fine del tunnel intravista da futurologi un po’ alticci), prevedendo dunque il peggio per gli anni a venire, hanno pensato di mettere al riparo i propri posti di lavoro e quelli dei loro figli che prima o poi un lavoro se lo vorranno cercare e, se troveranno tutti i posti occupati da italiani, francesi, tedeschi e rumeni, avranno certamente di che lagnarsi coi genitori.
Da qui il referendum che ha stabilito che da domani le frontiere svizzere si apriranno ai lavoratori stranieri soltanto in base a quote prefissate. Niente di più. Dov’è lo scandalo?
Allora, per favore, lasciamo perdere il razzismo, la xenofobia e la claustrofobia, e leggiamo anche noi i dati senza i soliti paraocchi della Caritas o della sinistra italiana: il socialista Hollande sta spedendo i Rom fuori dai confini del sacro suolo, non perché è diventato improvvisamente neonazista, ma semplicemente perché i nomadi costano un sacco al contribuente francese e non pagano le tasse; e lo stesso ragionamento deve aver fatto Cameron che, alla faccia della tradizionale politica inglese del multiculturalismo, ha deciso che la sanità adesso se la pagheranno tutti, immigrati compresi.
In Europa si inizia dunque a ragionare con la calcolatrice alla mano, si fanno i conti e, vista la situazione che ormai è di vacche magre per tutti, si tagliano le spese, si mette a dieta il welfare state, retaggio costoso del secolo scorso, e si sta attenti a salvaguardare i propri cittadini prima di tutti.
Ma questo va contro il progetto della UE, diretto da Francoforte e Bruxelles, che non vuole frontiere, identità nazionali, specificità linguistiche, tradizioni culturali e valori cristiani.
Quest’ idea dell’ Europa come un moderno reich tecno-finanziario ha iniziato, però, a infrangersi contro un piccolo ma ostinato popolo, orgoglioso della sua storia e della sua autonomia. Chissà se la sveglia, prima o poi, inizierà a risuonare anche dalle nostre parti, e chissà cosa direbbero gli italiani se venisse loro proposto un referendum di tipo svizzero…

un paio di cose che forse non ci azzeccano
fondamentalisti laici dei diritti civili
valori cristiani
a che pro?