Segnatevi i nomi: Lamberto Dini,senatore,anzi presidente della commissione esteri(qualche soldo in più,oltre al modesto stipendio);Giuseppe Scalera,fedelissimo(del sunnominato Dini);Italo Tanoni e Daniela Melchiorre,un po’ meno fedeli.
Erano con Berlusconi;successivamente sono andati con Prodi;dal quale si sono poi dissociati,votando uno contro,uno astenuto,uno a favore ma..,uno astenendosi dalla votazione.
Ora tornano da Berlusconi.Anzi no:due entrano nel PdL;due nel gruppo misto.
Recentemente si sono autodefiniti liberaldemocratici. Così, senza pudore.
Segnalazione agli amici liberaldemocratici europei:occhio!Se e quando si presenteranno,l’anno prossimo,tenete presente: l’apparenza inganna. E qui non c’è nemmeno l’apparenza,ma una sola sostanza: la poltrona,comunque e qualunque,con annesso ricavato.
Adalberto Scarlino
LA SOSTANZA DELLA POLTRONA, L’APPARENZA DELLA POLITICA
Segnatevi i nomi: Lamberto Dini,senatore,anzi presidente della commissione esteri(qualche soldo in più,oltre al modesto stipendio);Giuseppe Scalera,fedelissimo(del sunnominato Dini);Italo Tanoni e Daniela Melchiorre,un po’ meno fedeli.
Erano con Berlusconi;successivamente sono andati con Prodi;dal quale si sono poi dissociati,votando uno contro,uno astenuto,uno a favore ma..,uno astenendosi dalla votazione.
Ora tornano da Berlusconi.Anzi no:due entrano nel PdL;due nel gruppo misto.
Recentemente si sono autodefiniti liberaldemocratici. Così, senza pudore.
Segnalazione agli amici liberaldemocratici europei:occhio!Se e quando si presenteranno,l’anno prossimo,tenete presente: l’apparenza inganna. E qui non c’è nemmeno l’apparenza,ma una sola sostanza: la poltrona,comunque e qualunque,con annesso ricavato.
Adalberto Scarlino

IPSE DIXIT:
Lamberto DINI all’indomani del successo del PDL nelle ultime elezioni:
“Un risultato straordinario! Grazie alla nostra presenza sono stati compensati gli effetti dell’uscita dell’UDC, garantendo al PDL una connotazione centrista che è la chiave del successo.” (Fonte Il Messaggero)
Senza parole….
La vera crisi europea sta nella disperazione degli euroimbecilli e degli euroceti dell’indotto per il terrore di vedersi sottrarre il bottino che si spartiscono a Bruxelles e dintorni. Si tratta ormai di milioni di persone in grado di pilotare l’informazione e farne opinione. Ora non c’è fallito delle politiche nazionali che non diventi prima o poi un innamorato della nazione Europa e domani della nazione umana. Per un saggio dal titolo:
“Il cosmopolitismo come rinvio delle verifiche”. M.S.
Il discorso da fare è uno solo :la politica è diventata così “professionale” da risultare solo autoreferenziale . Il che vuol dire che non ha bisogno di giustificazioni,od illustrazioni,o spiegazioni di sorta : così è se vi pare ! E non solo da noi ; le vicende europee dei referendum negativi sulle carte costituenti sono un aspetto dimostrativo della situazione attuale. Oramai la politica non nasce più dal popolo,dalla volontà popolare ( anche se si continua a sbraitare di demo-crazia ) , ma emana dagli apparati ,poco vincolati anche dall’apparenza ( per non parlare di coerenza ). E ,come fa anche Napolitano , si piange sull’ Europa dei Governi , non su quella dei Popoli. L’unica speranza sembra quella che si ricrei la situazione storica dell’Impero di Roma : panem et circenses …..
Caro Adalberto,
Finalmente Ti risentiamo su Pensalibero. Che molti adoperano tradizioni politiche nobili ed antiche, come quella liberale e quella socialista, per farne un marchio commerciale, come un marchio di salami, l’ho denunciato con tutto il mio fiato in gola per casa mia, quella socialista, prendendomi non poche antipatie.
Succede anche a Voi cugini liberali in questa seconda repubblica. Bene hai fatto a prendere le distanze.