
Cosa c’entra? vi chiederete
C’entra perchè la sinistra di Napoli da anni non si occupa dell’immondizia che c’è ma di quella del lontano futuro, convocando convegni parolai di esperti e amici vari delle giunte, raramente con concrete esperienze straniere, che illustrano come raggiungere il paradiso e, incassato il gettone, se ne partono con il taxi che fa lo slalom tra i cumuli e i fuochi.
La sinistra europea è più coerente: non fa neanche i convegni. Dopo una importante dichiarazione di principi fatta ad Atene per criticare la politica della UE e chiedere misure per la crescita, non ha avanzato proposte concrete. Peggio ancora, non si sono alzate voci dai socialisti tedeschi e francesi per criticare l’ottusa follia dei loro governi che non permettono alla BCE di fare da subito quello che fanno le banche centrali USA e GB, stampare moneta per battere la speculazione. Hanno deciso di svalutare il debito greco, adesso non è neanche un problema di speculazione, ma di evitare di trovarsi carichi di titoli del prossimo stato vicino al default. Come ha dimostrato l’andamento degli spread in questi giorni, il problema non era Berlusconi ma la BCE.
E’ troppo chiedere che i socialisti dei paesi europei si riuniscano non per fare retorica deprecatoria ma per avanzare proposte precise e condivise?
Perché se no le uniche voci che si leveranno da una sinistra battuta saranno quelle dell’estrema sinistra, come è successo in GB quando è andata al poterela Thatcher, che ha avuto 3 mandati proprio per il silenzio dei laburisti, che reagivano con proteste (estremiste) e non con proposte.

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