Siccome non c’è due senza tre, non vorrei che la terza tranvata arrivasse sulla testa del povero Tsipras.
Cominciano quelli che più di sinistra non si può a mettersi con Ingroia, che decide di candidarsi ovunque in modo da precludersi la possibilità di rientrare in magistratura, perchè, ovviamente, “non poteva non vincere”. Infatti..
Continua Landini che vuol mettersi alla testa di una “coalizione sociale” , forte del fatto che riesce a proclamare scioperi con solo 5 aderenti, dato che da troppo tempo i delegati aziendali non li eleggono i dipendenti ma li nomina il sindacato, e questo, per usare una frase cara alla Binetti, è “un principio non rinunciabile”. Adesso si trova di fronte a Marchionne che propone una partecipazione agli utili e gli altri sindacati, che avevano principi rivedibili e quindi sono ancora presenti in Fiat, rilanciano parlando di cogestione. Immagino che Landini, in assemblea plenaria davanti allo specchio, stia meditando su uno sciopero con zero partecipanti, mentre Cremaschi, davanti a un altro specchio, progetta l’occupazione delle fabbriche…contro questa insopportabile pretesa di coinvolgimento corruttivo che allontana il momento della rivoluzione…
Siccome non c’è due senza tre, non vorrei che la terza tranvata arrivasse sulla testa del povero Tsipras, che mi è simpatico e si è generosamente prestato a fare da parafulmine a quelli che in piemontese chiameremmo “banda dei ciucchi”…

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