Non sappiamo se Berlusconi vincerà le elezioni ma un risultato comunque l’ha ottenuto. Ha imposto al centro sinistra l’agenda di politica economica. Nonostante il programma, nonostante la sinistra radicale e nonostante le loro più intime convinzioni Prodi e compagni, se al governo, non potranno discostarsi di molto da una linea economica di stampo neoliberale. Vuoi per il martellamento berlusconiano sul pericolo di un aumento dell’imposizione fiscale, vuoi per tutte le correzioni di rotta che sono stati costretti a fare nelle ultime due settimane di campagna elettorale, vuoi perché le necessità del paese e il senso di marcia del mondo va in una certa direzione. Ma questa relativa tranquillità sul piano economico avrà un prezzo e anche salato per quanto riguarda la politica internazionale e le politiche sociali. Costretti a fare almeno qualcosa di sinistra, dopo aver utilizzato per 5 anni in funzione antiberlusconiana tutte le spinte più estremiste, i nostri incrementeranno la deriva antiamericana e terzomondista e si sfogheranno, principalmente, con i pacs, l’immigrazione, la droga e chi più ne ha più ne metta. Zapatero in confronto ci sembrerà un bambino.
La sinistra al governo. Poco Blair e tanto Zapatero
Costretti a fare almeno qualcosa di sinistra,se andranno al governo, i nostri incrementeranno la deriva antiamericana e terzomondista e si sfogheranno, principalmente, con i pacs, l’immigrazione, la droga.

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