“Wishful thinking”. Gli inglesi, con la loro lingua capace di descrivere con due sole parole le situazioni più complicate, dicono così per definire la descrizione della realtà non quale essa è ma secondo i propri desideri.
Sul secondo duello televisivo Berlusconi-Prodi, i due principali giornali italiani, Corriere della Sera e Repubblica, hanno fatto spreco di wishful thinking decretando il pareggio fra i due contendenti.
I due giornali, com’è noto, sono impegnatissimi a tirare la volata all’Unione; per cui hanno dato il risultato che maggiormente risponde ai loro desideri e soprattutto agli interessi dei loro editori.
La verità è diversa: il pareggio può essere il risultato complessivo dei due incontri. Ma il secondo e ultimo è stato perso da Prodi, così come il primo era stato perso da Berlusconi.
Nel primo match, Berlusconi si era perso in una serie di dati poco convincenti e chiari, nel secondo Prodi è apparso vago e sfuggente: attento a non urtare alcuna suscettibilità all’interno della sua contraddittoria alleanza.
Il motivo di un così palese ribaltamento della realtà è semplice. La settimana ultima e cruciale della campagna elettorale ha preso una piega imprevista. Berlusconi ha recuperato e Prodi non si sente più così sicuro della vittoria.
Gli esponenti più in vista dell’Unione, finiti nel tritacarne del dibattito sulle tasse, si sono dimostrati in affanno. Sono nervosi, irascibili. Quelli della Casa delle Libertà, al contrario, appaiono rimpannucciati. Non si possono diffondere i sondaggi nelle ultime due settimane. Ma Berlusconi, Casini, Fini e gli uomini a loro vicini lasciano trapelare di essere certi ormai del pareggio : vittoria dell’Unione alla Camera e della CdL al Senato. E di sperare negli ultimi giorni di campagna elettorale per conseguire la vittoria piena.
Noi i sondaggi non li conosciamo e comunque non li riveleremmo mai.
Certo, l’accresciuto impegno dei “giornaloni” a favore di Prodi e dell’Unione ci fa pensare che le certezze della prim’ora siano venute meno.
Berlusconi ci crede. Prodi ora ha paura
Non si possono diffondere i sondaggi. Ma Berlusconi, Casini, Fini lasciano trapelare di essere certi ormai del pareggio e di sperare negli ultimi giorni di campagna elettorale per conseguire la vittoria piena.

Scusate una dimenticanza: Ma ci ricordiamo cosa si urlava nelle piazze d’Italia contro MARCO BIAGI , da parte di molte “brave persone”, che oggi si scandalizzano per l’epiteto attribuito da Berlusconi !
Scusate una dimenticanza: Ma ci ricordiamo cosa si urlava nelle piazze d’Italia contro MARCO BIAGI , da parte di molte “brave persone”, che oggi si scandalizzano per l’epiteto attribuito da Berlusconi !
“Caro ROMA’ se tu così parli, cornuto sei!”,
“Mbè SILVIE’, che me ne frega!”
“como, mafiuso sei?”
“Azzi miei!”
“Dilinquente sei!”
“eeeeeh….”
“Individuo sei ROMANO!”
“Como? Indivuduo me dicesti SILVIO, individuo? Se mala parola è io ca’ lupara t’accido!”
Scusate la barzelletta ma mi pare proprio che, se c’è, certamente, una “divagazione” di Berlusconi, cosa che non mi preoccupa, né mi stupisce; mi preoccupa che vi sia invece una cosi forte mobilitazione per rendere importante una stupidagine rispetto alle cose importanti di una campagna elettorale. Come se loro quanto a offese fossero dei verginelli!
Questa Unione si ritrova unita, non sul chiarire come sarà il suo sistema fiscale, o nei diritti civili, o nella politica economica, o nella politica internazionale, o nelle infrastrutture da attivare nei prossimi anni. ma, nonostante le 281 (duecentoottantuno) pagine di programmi, nello scandalizzarsi per la parola COGLIONE “blasfemamente” profferita da Berlusconi, per individuare persone che andrebbero contro i propri interessi non votando per la “casa della Libertà”. E riuscendo per questo a montare un caso nazionale rendendolo molto più importante dell”UBRIACONE” o della “DELINQUENZA”, parole da loro profferite nei confronti degli avversari politici. Cose che ovviamente a loro sono consentite essedo figli di un DIO MAGGIORE, e considerando noi, dedlle sottospecie non in grado di fare politica.
Beh! Io sono invece contento che Berlusconi abbia spiazzato Prodi, riprendendo una proposta di Bertinotti di eliminare l’ICI dalla prima casa. E considero che, se fosse vero che lo stesso Berlusconi controlla i media come ci si vuol far credere, della parola COGLIONE non avremmo proprio sentito parlare, mentre di una cosa importante PER MILIONI DI ITALIANI come L’ICI, AVREMO DISCUSSO MOLTO ANIMATAMENTE. In effetti sappiamo tutti quante clientele si fanno con quei soldi, nei Comuni Italiani. Trascurando le opere pubbliche necessarie e i compiti istituzionale, “investendo” lo “scambio di voto” in associazioni (finto-volontarie)sussidiate, viaggi premio, vacanze al mare o ai monti, corsi di aerobica, nuoto, acquagim ecc. per i propri “clientes”. Per non parlare delle ricche consulenze e dei convegni in tutto il mondo!
MA QUANDO NON CI SONO IDEE OGNI PRETESTO PER SFUGGIRE AL CONFRONTO E’ BUONO!