La campagna presidenziale francese si svolge anche su Internet. Ségolène Royal, insieme al suo staff, ha compreso ancor prima delle primarie quanto la Rete potesse essere uno dei mezzi migliori per raggiungere i suoi sostenitori. Non a caso, è convinta che “il 50% della campagna si svolga in rete”.
Infatti, il blog www.desirsdavenir.org era già pronto prima che M.me Royal fosse nominata canditata. Il responsabile della sua strategia Internet, Benoît, ha raccontato a Libération che era stata preparata “una nuova homepage da lanciare in rete la sera delle primarie in caso di vittoria….Appena sono stati resi noti i risultati… abbiamo messo on line una pagina che invitava le persone a iscriversi per poter combattere al suo fianco.L’idea di fondo era semplicemente di approfittare della concentrazione mediatica negli istanti immediatamente successivi alla designazione”.
Il risultato della campagna “Conto su di voi, iscrivetevi! Firmato Ségolène Royal” ha certamente premiato questa idea: 30.000 contatti raccolti nella prima settimana, di cui 20.000 solamente nei due giorni successivi alla designazione.
Di diverso avviso era invece il candidato di destra, Nicolas Sarkozy, che all’inizio non aveva ritenuto utile lanciare una campagna in Rete. Solo in seguito è stato aperto un blog, www.avec-sarkozy.fr. Uno dei suoi collaboratori ha ammesso che Sarkozy “ha completamente sbagliato i tempi”. Stranamente, visto che l’UMP (Unione per un Movimento Popolare) era sempre stato in vantaggio sugli altri partiti per l’uso della Rete. “E’ tragico che il suo sito di campagna elettorale – continua – non sia stato on line al momento in cui Sarkozy era in onda su tutte le televisioni, poiché Internet è un media di istantaneità e di impulsività. E quando si sbaglia i tempi, è finito”
Il sito del candidato di destra, che è stato messo in rete il 30 novembre, non ha niente di ufficiale ed ha un solo scopo: permettere ai navigatori d raggiungere Sarkozy lasciando semplicemente i loro dati. Ma la messa online in ritardo rispetto al momento della candidatura ha fatto sì che siano state raccolti solo 8.000 contatti.
Probabilmente un errore di valutazione, visto che già nel 2002, quando Internet non giocava ancora un ruolo così importante come adesso, lo staff di Jaques Chirac aveva aperto il sito www.avecchirac.com, che, benché molto semplice, allora raccolse circa 80.000 contatti, di cui 40.000 nei primi giorni.
E a ben poco servono le giustificazioni dello staff elettorale di Sarkozy, che sostiene che essendosi egli “candidato nell’ambito della sua famiglia, il vero sito è quello dell’UMP che, nel momento della candidatura, ha triplicato i contatti”.
La strategia di Ségolène Royal è invece stata perfetta nei tempi e nei modi, oltre che ben gestita. M.me Royal, insieme al suo staff, “ha compreso tutto imparando la lezione delle ultime campagne elettorali americane. In un primo tempo si è servita della Rete per far emergere la sua candidatura e provocare il dibattito. Dal momento della candidatura, ha orientato il sito verso il reclutamento dei sostenitori per l’azione”.
Un duro colpo all’Unione per un Movimento Popolare che, fino ad ora, distanziava di diverse lunghezze gli altri partiti per il migliore e maggiore utilizzo della navigazione in Rete.
La settimana di M.me Royal – A colpi di blog
Segolene “in un primo tempo si è servita della Rete per far emergere la sua candidatura e provocare il dibattito. Dal momento della candidatura, ha orientato il sito verso il reclutamento dei sostenitori per l’azione”. Ha sbagliato i tempi Sarkozy. a cura di Elisabetta Failla

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