• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La settimana delle banche centrali

Tra i principali driver di mercato, oltre alla tensione generata dal rialzo del prezzo del petrolio, che ne è una diretta conseguenza, in questo momento, la guerra in Medio Oriente e il suo impatto sull’approvvigionamento di energia, sono le chiavi che muovono i mercati e rappresentano il tema principale che andrà ad influenzare tutta una serie di decisioni sui tassi d’interesse, da parte delle principali banche centrali. La Federal Reserve sarà protagonista di tali decisioni nella penultima riunione del mandato del presidente Powell. Anche le autorità monetarie del G10, ovvero BCE, BOJ, BOE, SNB, RBA, BOC e Riksbank, oltre alle banche centrali di Cina, Brasile e Russia, saranno chiamate a decidere sui tassi di interesse.

di Saverio Berlinzani | 16 Marzo 2026

Tra i principali driver di mercato, oltre alla tensione generata dal rialzo del prezzo del petrolio, che ne è una diretta conseguenza, in questo momento, la guerra in Medio Oriente e il suo impatto sull’approvvigionamento di energia, sono le chiavi che muovono i mercati e rappresentano il tema principale che andrà ad influenzare tutta una serie di decisioni sui tassi d’interesse, da parte delle principali banche centrali. La Federal Reserve sarà protagonista di tali decisioni nella penultima riunione del mandato del presidente Powell. Anche le autorità monetarie del G10, ovvero BCE, BOJ, BOE, SNB, RBA, BOC e Riksbank, oltre alle banche centrali di Cina, Brasile e Russia, saranno chiamate a decidere sui tassi di interesse. Per quanto riguarda i dati economici, tra le principali pubblicazioni figurano l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) e la produzione industriale negli Stati Uniti, la bilancia commerciale dell’Eurozona, il tasso di disoccupazione nel Regno Unito e in Australia e il tasso di inflazione in Canada. Inoltre, la Cina pubblicherà i dati sulla produzione industriale, le vendite al dettaglio, il tasso di disoccupazione, i prezzi delle abitazioni e gli investimenti in immobilizzazioni. Insomma comincia una settimana cruciale che potrebbe aumentare la volatilità e il sentimenti di paura che avvolge i mercati, senza escludere però un ritorno del risk on, nel caso di dati macro migliori e un allentamento della tensione tra Usa e Iran.

WALL STREET

Venerdì, I mercati azionari statunitensi hanno chiuso una settimana difficile, con l’S&P 500 in calo dello 0,6%, il Dow Jones dello 0,3% e il Nasdaq 100 dello 0,7%. Le price action si sono rivelate instabili, in un contesto di notizie negative provenienti dal golfo persico, e un prezzo dle petrolio che si è riavvicinato ai 98 dollari al barile per il Wti. Intanto, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato la più grande ondata di attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani, consolidando il blocco dello Stretto di Hormuz e alimentando i timori di una prolungata stagflazione globale. Questa pressione ha spinto gli investitori ad acquistare dollari, mentre i principali indici di borsa hanno chiuso la terza settimana consecutiva di ribassi. I rendimenti dei principali titoli di stato sono aumentati nonostante la debolezza del PIL Usa del quarto trimestre, esercitando una forte pressione sui settori sensibili al credito. I giganti del software hanno guidato il ribasso, in particolare Adobe, che ha perso il 7,6% dopo previsioni inferiori alle attese e le dimissioni del CEO, mentre Meta, Palantir e Oracle hanno registrato cali compresi tra il 3,8% e l’1,7%.

VALUTE.

EurUsd che ha sfiorato quota 1.1400 venerdì, in serata, quando la tensione ha spinto gli investitori ad acquistare asset rifugio a mani basse, dal petrolio, al dollaro che è salito anche contro sterlina, senza dimenticare il dollaro australiano, neozelandese e canadese. Anche il UsdJpy è salito e si avvicina pericolosamente alle soglie di un possibile intervento della Boj, a causa di rendimenti di titoli di stato che sono saliti al 2.24% e che costringerebbero, in linea teorica, la banca centrale ad alzare i tassi o a rinforzare il tasso di cambio. I precedenti livelli di intervento sono posti tra 160.00 e 161.50. Le entrate a mercato della Boj sono avvenute nel mese di luglio 2024 e nel gennaio 2025. Considerando le posizioni sui future a Chicago segnaliamo la svendita di posizioni long di grandi istituzionali che a inizio settimana scorsa, detenevano quasi 140 mila contratti long euro e short dollari, con uscite che hanno visto circa 35 mila contratti uscire dal mercato, cosicchè ora siamo intorno ai 105 mila ancora long, circa 12 miliardi di euro che rappresentano il 5% delle posizioni globali, ovvero 240 miliardi. Un mercato che se vedrà ancora uscire euro dai portafogli dei grandi players, potrebbe portare i prezzi sotto i supporti chiave di medio termine, con conseguenze significative sul cambio della moneta unica.

PETROLIO

Venerdì i futures del petrolio WTI sono saliti di oltre il 2% verso i 98 dollari al barile, mentre il blocco dello Stretto di Hormuz continua a ridurre del 20 % il traffico energetico giornaliero globale. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato venerdì che gli Stati Uniti lanceranno la più grande ondata di attacchi contro obiettivi iraniani, un’intensificazione che ha di fatto bloccato il normale traffico marittimo commerciale e costretto i principali produttori del Golfo a ridurre la produzione a causa del raggiungimento della capacità critica di stoccaggio. Questo persistente shock dell’offerta sta mettendo a dura prova l’equilibrio energetico globale, poiché le rotte di esportazione alternative rimangono insufficienti, costringendo gli acquirenti internazionali a competere per i limitati carichi non provenienti dal Golfo, mentre i costi di spedizione salgono alle stelle a causa dell’aumento delle assicurazioni contro il rischio di guerra.

USA, FIDUCIA CONSUMATORI IN CALO.

Secondo i dati preliminari, l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan è sceso a 55,5 a marzo 2026, in calo rispetto ai 56,6 di febbraio, ma leggermente al di sopra delle aspettative del mercato, pari a 55. Il dato ha segnato il livello più basso degli ultimi tre mesi, a seguito della reazione delle famiglie al conflitto militare tra Stati Uniti e Iran. L’aumento dei prezzi della benzina ha avuto l’effetto più immediato sui consumatori, sebbene rimanga incerto il suo impatto più ampio su altri prezzi. Le aspettative di inflazione a un anno si sono mantenute al 3,4%, ponendo fine a sei mesi di cali, mentre le aspettative a lungo termine sono scese al 3,2% dal 3,3%.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, Editoriale

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti