Indietro tutta. La “seconda repubblica” torna alle origini. Dopo aver promesso la drastica riduzione dei partiti e persino il bipolarismo, adesso si appresta a nuove elezioni con una massa tale di liste che, al confronto, la moltiplicazione dei pani e dei pesci fu uno scherzetto da ragazzi.
Tornano di gran moda gli apparentamenti che nel 2008 erano stati mandati in soffitta. Allora i due partiti perno del sistema, PDL e PD si sentivano in posizione di forza e, di fronte ad un risultato che appariva scontato (vittoria del centrodestra) decisero, di comune accordo, di dare una sforbiciata, che avrebbe dovuto essere definitiva, al numero dei partiti. Fu una operazione di pura autoconservazione, non, come vollero dare a intendere, una necessaria opera di semplificazione per dare maggiore efficienza al sistema.
Infatti, ora che il risultato appare meno scontato, le liste spuntano come funghi allo scopo di contribuire, pure con uno zerovirgola, alla vittoria della coalizione.
Così, lo schieramento di centrosinistra che si formerà attorno al PD comprenderà l’IDV di Di Pietro, Sinistra E Libertà di Vendola, i Rifondaroli di Ferrando e, se non saranno inglobati nel PD, PSI e Verdi in una unica lista.
Al Centro, impossibilitati ad allearsi con la sinistra penna la perdita di metà elettorato, l’UDC di Casini e FLI di Fini; ancora non si sa cosa faranno gli Autonomisti di Lombardo e l’API di Rutelli. Uno solo presenterà la lista, potendo partecipare alla distribuzione dei seggi anche se il risultato sarà inferiore allo sbarramento del 2%.
Lo schieramento di centrodestra, infine, sarà formato da una molteplicità di liste attraverso le quali Berlusconi è certo di poter raggiungere, almeno alla Camera dei Deputati, la maggioranza. Per cui ci saranno PDL, Lega, Destra di Storace, Alleanza di Centro di Pionati ed altre liste cui daranno vita i parlamentari che attualmente si stanno stringendo attorno a Berlusconi per assicurare la durata del suo governo. La novità, a quanto si apprende, sarà la nascita di una lista di area laica liberale e socialista. Entro marzo, infatti, se non cadrà il governo, dovrebbe tenersi a Roma l’Assemblea costituente di questo nuovo partito.
LA SECONDA REPUBBLICA TORNA ALL’ORIGINE: NEL CESTINO IL BIPARTITISMO!
Tornano di gran moda gli apparentamenti che nel 2008 erano stati mandati in soffitta. Infatti, ora che il risultato appare meno scontato, le liste spuntano come funghi allo scopo di contribuire, pure con uno zerovirgola, alla vittoria della coalizione. La novità, a quanto si apprende, sarà la nascita di una lista di area laica liberale e socialista.

Caro Nicola,
l’ennesimo tentativo di far nascere un’ennesima lista di area laica liberale e socialista ed una relativa Assemblea costituente di un possibile nuovo partito non ha nulla di nuovo e giunge fuori tempo massimo.
Se poi è l’ennesima illusione di mettere quest’area fuori del bipolarismo, che comunque esiste, è addirittura patetica.
Soprattutto voglio augurarmi che quest’assemblea non faccia la fine del convegno di Bertinoro dove alla fine qualcuno portò tutto in un partito cartolare.
La storia la conosciamo.
Poiché faccio parte del popolo di Bertinoro metto le mani avanti
nuovo partito di ispirazione laica, liberale e socialista: e chi sarebbero i promotori? davvero interessante! a tal proposito riporto la mia nota di fb, postata ieri, senza aver letto questo articolo.
…..
VERSO IL CONGRESSO NAZIONALE PLI:X LA “COSTITUENTE dei LIBERALI (e laici), X LA NUOVA REPUBBLICA, L’ITALIA LIBERALE, LIBERTARIA.
AMICHE LIBERALI E AMICI LIBERALI, segnalo con questa NOTA la nascita di un nuovo Gruppo FB:
“PER LA RIVOLUZIONE LIBERALE. SENZA “-“, “se” e “ma”. CON CHI CI STA”!
Questo gruppo nasce dallo sconcerto che sto provando, da LIBERALE, da italiano e da modesto laureato in giurisprudenza, che quindi qualcosa di queste questioni penso di masticare, nell’osservare quanto sta accadendo nel nostro paese. Ad iniziare dal comportamento di eletti in i ruoli istituzionali,di per sè ruoli di garanzia e non “politici” di quali Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera,che debbono essere “super partes”. Quanto alle promesse “politiche” spesso promesse da “marinaio”, saranno doverosamente giudicate, alla scadenza del mandato, dagli elettori. Non credo di dover aggiungere altrro. Quanto ai “poli” che si fronteggiano, oggi, con ogni mezzo, senza quì prendere parte nè per uno, nè per l’altro, denotano tutti, un profondo deficit di “Liberalismo” al proprio interno, e, in proiezione anche nei rapporti con gli altri “competitor” e avversari, che diventano “nemici”. Da qui la nostra decisione, come PLI. a TORINO di presentarci, in occasione delle ormai prossive ministrative in beata solitudine (in alleanza col PSDI e altri laici che ci dovessero stare, condividendone i medesimi IMPEGNI PROGRAMMATICI), con un ns.candidato Sindaco e al di fuori di tutti, ripeto, TUTTI, i “poli”. Ciò PREMESSO, ritengo che Noi LIBERALI si debba essere orgogliosi delle nostre idee e battersi, anche in vista al prossimo Congresso Nazionale:
1. per riunificare i “Liberale della Diaspora”.
2. per costruire la vera e sola Alternativa Liberale a questo sitema. da soli, ripeto da soli, o in alleanza con altre forze laiche.
Tutto il resto è solo sudditanza e lotta per una poltrona. c’e’ davvero la necessità in questo paese, di una vera, autentica RIVOLUZIONE LIBERALE.
FUORI DA TUTTI I POLI! PER UN VERO RISORGIMENTO, DALLA PARTE DEI CITTADINI, DALLA PARTE DELLE IMPRESE, DALLA PARTE DI CHI PRODUCE RICCHEZZA.
DALLA PARTE DELL’INDIVIDUO, DA UOMINI LIBERI CHE MAI PORTERANNO IL PROPRIO CERVELLO ALL’AMMASSO. PER LO STATO MINIMO. BASTA CON IL CONFORMISMO, LE CASTE E I PRIVILEGI, LA POLITICA AUTOREFERENZIALE E I PREGIUDIZI. DALLA PARTE DELLE CATEGORIE PIU’ DEBOLI ED INDIFESE, PER I DIRITTI CIVILI.
Basta scontri per bande, basta scontri tra poteri.
Ogniuno torni al suo posto, rispettoso dei ruoli, per il bene di tutti, di questa nostra ITALIA,UuNICA, UNITA e SOLIDALE, che noi tutti amiamo.
LANCIAMO AL PROSSIMO CONGRESSO NAZIONALE LA “COSTITUENTE DEI LIBERALI e dei laici ITALIANI, PER LA NUOVA REPUBBLICA”, con chi ci sta!
PER LE 4 LIBERTA’ BY UpL Unione per le Libertà (che facciamo nostre):
LIBERTA’ DI PAROLA
(Freedom of Speeach);
LIBERTA’ DI FEDE
(Freedom of Religion);
LIBERTA’ DAL BISOGNO
(Freedom from Want);
LIBERTA’ DALLA PAURA
(Freedom from Fear).
E’ L’ITALIA CHE CE LO CHIEDE. TORNIAMO A FARE I “LIBERALI”, quelli “veri”!
IL GRUPPO LO POTETE TROVARE A QUESTO LINK:
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_153057834749146&view=doc&id=153170804737849
MAIL: rivoluzioneliberale@facebook.com
Vi aspetto!