
Silvio Berlusconi non e’ stato solamente colui che ha inventato e creato il centrodestra, mettendo insieme personalita’ molto diverse. Soprattutto e’ stato colui che, in tutti questi anni, ha rappresentato il collante che ha permesso di smussare gli angoli dei due partiti pur avendo perso Forza Italia moltissimi consensi e non essendo piu’ il primo partito della coalizione.
Certamente Salvini non e’ ne’ Bossi ne’ Maroni e quindi il suo carattere a volte impulsivo ha dovuto impegnare il Cavaliere in un’opera di ricucitura politica.
Anche la Meloni e’ ben diversa da Fini e le sue qualita’ battagliere hanno impegnato Berlusconi in un lavoro di paziente mediazione.
Salvini e la Meloni non si amano. Anzi mal si sopportano. A Salvini “brucia ancora” l’aver perso migliaia di voti a favore della Meloni.
Anche tra i militanti e i maggiori responsabili dei due partiti non corre buon sangue.
In un recente Consiglio dei Ministri i ministri leghisti si son dati assenti, cosi’ come gli assessori di Fratelli d’Italia non si sono presentati nella giunta presieduta dal Presidente leghista lombardo Fontana.
Per non parlare della questione Economia per la quale tra i due partiti c’e’ un abisso.
La scomparsa di Silvio Berlusconi creera’ un grosso problema anche a livello europeo, dove il Cavaliere era sempre stato il garante del centrodestra per il suo forte rapporto nel PPE.
Le elezioni europee si stanno avvicinando e, in quell’occasione, ognuno giochera’ da solo.
Il rischio di un’implosione del centrodestra e’ un rischio presente.
Roberto Caputo

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