
La Russia è pronta a respingere totalmente il nuovo accordo in 19 punti per il cessate il fuoco redatto da Stati Uniti e Ucraina. Lo scrive il New York Post citando fonti informate, secondo cui la guerra durerà almeno fino a dopo Natale. A quanto riporta il quotidiano, Mosca non solo rifiuterà il testo ma punterà i piedi a terra sugli Stati Uniti sostenendo apertamente che i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin avevano concordato in linea di principio il piano in 28 punti durante il vertice in Alaska a Ferragosto. Già il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha chiarito che Mosca non accetterà nulla che si discosti dal testo originario, a quanto riportato dal Financial Times. “Dopo Anchorage, (è la città più grande dello Stato dell’Alaska, negli Stati Uniti d’America) quando pensavamo che queste intese fossero state formalizzate, c’e’ stata una lunga pausa”, ha detto, e ora arriva “questo documento in cui tutta una serie di questioni, ovviamente, richiedono chiarimenti”. “Continuiamo a sostenere l’Ucraina: chiediamo un cessate il fuoco il prima possibile, una pace giusta e duratura per l’Ucraina e la sicurezza per l’Europa. Qualsiasi piano che incida sugli interessi e sulla sovranità europea richiede l’approvazione dell’Europa. L’Europa resta salda e unita”. Lo ha scritto in un messaggio su X il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, rispondendo a un post di Volodymyr Zelensky, in cui il presidente ucraino ringrazia la Germania per il suo sostegno. La nuova versione del piano americano per una soluzione del conflitto in Ucraina è “significativamente migliore” per Kiev. Lo ha dichiarato ieri alla Afp una fonte ucraina vicina al dossier. “L’Ucraina, gli Stati Uniti e gli europei hanno reso la proposta americana praticabile”, ha spiegato la fonte, sottolineando che “è cambiata in modo significativo in meglio”. In particolare, si ribadisce che nella nuova versione Kiev mantiene 800mila truppe, senza la riduzione a 600mila prevista dalla prima bozza del piano. Nel corso della telefonata dei volenterosi Volodymyr Zelensky non avrebbe commentato in modo approfondito l’accordo con gli americani a Abu Dhabi di cui si è parlato ma al contrario è rimasto molto sul generale. Ha infatti ribadito la necessità di un sostegno alla difesa, di progressi in materia di garanzie di sicurezza e di azioni relative ai beni russi congelati. Ha affermato poi la disponibilità dell’Ucraina a collaborare con gli Stati Uniti e l’Europa, riconoscendo le sfide esistenti ed evidenziando i continui attacchi russi. Rubio, nella sua telefonata con i volenterosi, avrebbe messo in risalto che le garanzie di sicurezza “sono una componente fondamentale” di qualsiasi accordo di pace e che sia l’Ucraina che la Russia “hanno bisogno di chiarezza” sulla natura di tali garanzie per determinare la fattibilità di qualsiasi accordo. La discussione anche toccato il fatto che serve arrivare ad un piano “sulla carta” se si vuole che il processo di pace prosegua. Abbiamo discusso del loro punto di vista sul processo di pace in corso. Dal punto di vista dell’Ue, le nostre discussioni, in particolare quelle di ieri a Luanda, confermano il nostro impegno a continuare a esercitare pressioni su Mosca e a sostenere l’Ucraina dal punto di vista politico, economico e militare.” Lo scrive il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Non c’e’ chiaramente alcuna volontà russa di avere un cessate il fuoco oggi”. lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, chiedendo di continuare a esercitare pressioni sulla Russia affinché negozi. Secondo Macron Mosca non ha mostrato alcuna “volontà di discutere” la bozza del piano statunitense per l’Ucraina, modificata dopo i colloqui tra americani, ucraini ed europei a Ginevra lo scorso fine settimana. L’Ucraina è pronta a fare progressi sul piano di pace proposto dall’Amministrazione statunitense: lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso del suo intervento al vertice della coalizione dei volenterosi. Secondo quanto riporta il quotidiano britannico The Guardian, Zelensky si è detto disposto a discutere i “punti sensibili” del piano con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in un incontro che a suo dire dovrebbe includere anche gli alleati europei. Zelensky ha infine invitato i leader europei a elaborare un accordo quadro per l’invio di una “forza di rassicurazione” in Ucraina e a continuare a sostenere Kiev finché Mosca non avrà dimostrato la propria volontà di porre fine alla guerra.
Giuseppe Basilico

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