La fiumana di interviste sul dopo-elezioni si ingrossa e parlano in tanti sfornando ricette su come risollevare le sorti del Pd. Gianpaolo Pansa, ieri su Libero, è stato il più sbrigativo: mettere in liquidazione quel partito. C’è poi chi suggerisce che il modello è la Lega, la quale ha come modello il Pci e quindi il Pd torni al Pci: un perfetto girotondo. Oggi è la volta di Chiamparino, che spesso viene segnalato come il salvatore della patria.-Pd, che ha rilasciato un’intervista al Manifesto. A un certo punto l’intervistatrice, Sara Menafra, chiede: “ Ce l’ha una ricetta per vincere?” e Sergio risponde: “Sono convinto che se si creano le condizioni per costruire un’alternativa credibile a Berlusconi, riporteremo alle urne molti delusi. Eppoi bisogna spostare i consensi”. Nessuno aveva pensato tanto! C’è chi non vuole costruire alternative credibili e spostare consensi? Non volevano farlo Veltroni, Franceschini e Bersani? Chiamparino ha la ricetta? Il problema è una ricetta? Non scherziamo.
Emanuele Macaluso (www.leragioni.it )

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