• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LA REPRESSIONE DEI PASDARAN NON ZITTISCE IL POPOLO

Non si fermano le coraggiose proteste in Iran contro il regime fondamentalista islamico degli ayatollah. Esso sono il prodotto di una crisi interna che va avanti da anni, e che riemerge a ondate, come quella imponente ed eroica che vide le donne in prima fila con il movimento “Donna, Vita, Libertà” del 2022. Ogni volta le proteste cambiano di intensità, parole d’ordine e anche geografia; ma il terreno è lo stesso: la legittimità del regime è sempre più bassa, le disuguaglianze strutturali, la chiusura politica, la repressione feroce dei pasdaran. Si parla di decine di morti e migliaia di arresti mentre i feriti sono praticamente impossibili da contare con precisione. In alcune città i rapporti parlano di lacrimogeni, pallini, scontri durissimi.

di Enrico Rossi | 8 Gennaio 2026
People light a fire during a protest over the death of Mahsa Amini, a woman who died after being arrested by the Islamic republic’s “morality police”, in Tehran, Iran

Non si fermano le coraggiose proteste in Iran contro il regime fondamentalista islamico degli ayatollah.

Esso sono il prodotto di una crisi interna che va avanti da anni, e che riemerge a ondate, come quella imponente ed eroica che vide le donne in prima fila con il movimento “Donna, Vita, Libertà” del 2022.

Ogni volta le proteste cambiano di intensità, parole d’ordine e anche geografia; ma il terreno è lo stesso: la legittimità del regime è sempre più bassa, le disuguaglianze strutturali, la chiusura politica, la repressione feroce dei pasdaran.

Si parla di decine di morti e migliaia di arresti mentre i feriti sono praticamente impossibili da contare con precisione. In alcune città i rapporti parlano di lacrimogeni, pallini, scontri durissimi.

Arrivano le immagini che mostrano l’irruzione delle forze di sicurezza in un ospedale e della violenza contro feriti già ricoverati. Sono fatti che alimentano l’indignazione della gente e la riportano in strada. In alcune località i manifestanti avrebbero preso temporaneamente il controllo dopo il ritiro delle forze di sicurezza.

Sul fondo, però, la questione materiale: un’economia al collasso e un’inflazione altissima.

I commentatori riferiscono dello sciopero al bazar di Teheran che ha visto la protesta dei bazarì, tradizionalmente prudenti e spesso conservatori.

Trump, nel suo delirio di onnipotenza, non parla solo di America Latina o di possesso della Groenlandia, ma è tornato a fare dichiarazioni anche sull’Iran, dicendo che gli Stati Uniti sarebbero pronti ad “agire” se la Repubblica islamica sparasse sui manifestanti.

Parallelamente messaggi pubblici rivolti alla popolazione iraniana arrivano anche da Israele.

Niente più di queste esternazioni danneggia il movimento di protesta consegnando al regime l’argomento che si tratta di “un complotto del nemico”. E questo può far decidere a favore del regime l’opinione pubblica ancora incerta a schierarsi per la repressione.

Un conto è esprimere una sincera solidarietà al movimento di lotta iraniano e sostenerlo pubblicamente e augurarle la vittoria contro la repubblica degli ahytollah; altra cosa è intervenire come potenza straniera che minaccia addirittura bombardamenti che violano la sovranità e l’autonomia di un Paese.

Trump vuole essere il padrone del mondo. Ma tutti hanno capito che a lui interessano solo il potere e gli affari e non certo la democrazia e la libertà dei popoli.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti