Al momento di acquisizione da parte della Regione del Veneto (nel 2005), il complesso di Villa Contarini appariva in situazione molto precaria.
Dopo il grande restauro degli anni Settanta del Novecento, la manutenzione ordinaria si era sempre più affievolita e sia la villa, sia le adiacenze e il parco mostravano evidenti segni delle mancate cure. In alcuni casi il punto di non ritorno appariva pericolosamente vicino.
Di qui una serie di interventi di somma urgenza che la Regione ha finanziato per evitare danni irreversibili o situazioni di reale pericolo per i visitatori e per il personale.
Il primo intervento della Regione si è concretizzato nel 1994, con lacquisizione e il restauro della cosiddetta Ala Napoleonica. Il complesso prospiciente una delle Peschiere appariva drammaticamente inclinato verso lacqua, con il concretissimo rischio di franarvi dentro. Ingabbiato da un sistema interno di consolidamento, oggi non corre più il pericolo di crollo e anzi ospita allinterno uffici e sale riunioni.
I due terremoti del 2012 hanno naturalmente peggiorato la situazione già molto compromessa del complesso, con crolli di soffitti e fessurazioni di muri. Da molte porzioni dei tetti lacqua meteorica penetrava sulle travature, marcendole e passando ai locali sottostanti. Altra acqua, di risalita, impegnava le murature con effetti devastanti sugli affreschi dei saloni. Stucchi secolari si sgretolavano.
Infissi, cancellate artistiche mostravano i segni del tempo e delle mancate cure. Ledificio appariva molto problematico per quanto riguardava la sicurezza e limpiantistica, quasi inesistente la prima, obsolescente la seconda.
Di fronte ad una situazione così pesantemente compromessa, la Società Immobiliare Marco Polo Srl a Socio Unico, incaricata dalla Regione per la gestione di Villa Contarini, ha proceduto con successivi interventi, tesi innanzitutto a sanare le situazioni che si mostravano come maggiormente problematiche. I lucernai, le vetrate e i tetti, innanzitutto. Poi gli infissi, in modo da evitare che la piaggia dilagasse allinterno. Quindi gli impianti elettrici, poi il restauro della sale al pianterreno, con gli interventi di sanificazione delle murature marcite dallacqua: la Sala delle Conchiglie, la Sala dei Tedeschi, la Sala del Pozzo e così via. Recuperata e adeguata la Sala delle Mostre, al primo piano. Più recentemente, è stata posta in sicurezza la Sala da Ballo, il cui soffitto rischiava limplosione. Tali interventi rappresentano la parte più evidente di un complesso (e oneroso) lavorio di assestamento e presa in cura del monumento, sia per la parte nobile che per le adiacenze.
Limitati, ma importanti, gli interventi sul parco, con il recupero dello Chalet e il riordino della rete di afflusso e scolo delle acque dei canali, delle peschiere e del lago.
Gli interventi di recupero si sono estesi, oltre che sulla parte muraria e impiantistica, anche sul patrimonio artistico, con il restauro dellimportante gipsoteca, la catalogazione della ricchissima biblioteca, lavvio del restauro dei quasi mille metri quadri di pareti e superfici affrescate.
Complessivamente, la Regione del Veneto, ha investito 5 milioni di euro per lacquisizione della Villa e circa altri 20, ad oggi, per la sua salvaguardia.
Ora, quasi superate le emergenze assolute, è tempo di pianificare interventi periodici che conservino un monumento straordinario e il suo parco, salvaguardando certo la storia e larte, ma favorendo anche la possibilità di mettere il bene a disposizione della collettività e di farlo diventare anche una risorsa per il territorio.
Info: www.villacontarini.eu

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