• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La rana della favoletta di Esopo

Nella lontana stagione della solidarietà nazionale, il secolo scorso, Goffredo Bettini saltava agile sulla sua motoretta per raggiungere la sezione del Pci di via Alessandria a Roma, poco distante da Porta Pia. Entrato in un cortile da un portone screpolato scendeva giusto tre scalini. Lì lo attendeva una grigia stanzetta in cui sotto lo sguardo allucinato del ritratto di Gramsci alla parete, riuniva i giovani compagni del circolo Ludovisi.

di Riccardo Bruno | 3 Ottobre 2026

Nella lontana stagione della solidarietà nazionale, il secolo scorso, Goffredo Bettini saltava agile sulla sua motoretta per raggiungere la sezione del Pci di via Alessandria a Roma, poco distante da Porta Pia. Entrato in un cortile da un portone screpolato scendeva giusto tre scalini. Lì lo attendeva una grigia stanzetta in cui sotto lo sguardo allucinato del ritratto di Gramsci alla parete, riuniva i giovani compagni del circolo Ludovisi. Doveva spiegare loro che si sarebbe messa al tappeto la Dc e senza bisogno di usare la spranga. Quelli, delle teste calde, poco inclini a comprendere come fosse possibile fare la rivoluzione alleati dell’onorevole Andreotti, restavano irretiti da ragionamenti sottili come una ragnatela. Tempo due ore di dibattito e ne uscivano tutti convinti. La logica inoppugnabile di Bettini rassicurava. Presto, molto presto, il governo borghese capitalista sarebbe stato travolto e la loro pazienza accorta avrebbe riscattato le sorti del proletariato internazionale. Un trionfo.

Il Bettini che ieri sul Corriere della sera ha tessuto per filo e per segno la trama dell’unità dell’opposizione sulla guerra in Ucraina è emule del Bettini di quaranta anni fa. Da allora non ha smarrito un solo secondo. Perché mai litigare. Basta uscire dal dilemma pressante, armi sì o armi no. “Serve una modalità condizionata”, ha scritto proprio così, testuale, anni ’50. “Prima di tutto viene la prospettiva, l’assetto generale di sicurezza dell’Europa, quello della Russia e quello dell’Ucraina”. Si avvii “un percorso vero, pattizio e di tregua”. A quel punto sarà del tutto legittimo e opportuno sostenere la parte piccolina dell’Ucraina ancora rimasta libera. Basta che le armi siano difensive. Problema risolto, più o meno come fu risolto quello dell’alleanza fra Berlinguer e Aldo Moro.

Forse Bettini non si è accorto del discorso di Lavrov all’Onu, solo tre giorni fa, troppo recente per lui. Nessuno ha sentito parlare il ministro russo di tregua. La Russia raggiungerà i suoi obiettivi ha detto Lavrov e gli obiettivi della Russia prevedono l’annessione. Se mai vi sarà una tregua, la settimana passata i russi hanno contato diecimila morti sulla linea del fronte, questa servirà a schiacciare domani un’Ucraina ridotta giusto alle armi difensive. Grazie a quelle che possiede adesso e che ovviamente, altro dettaglio, non vengono dall’Italia, Putin ha dovuto rinunciare alla sua amata Soci. La costa del mar Nero è troppo esposta ai droni che partono da Azov. Putin si è dovuto rintanare nella periferia di Mosca. E mentre il centro di Pietroburgo, curiosa coincidenza, bruciava, Putin ha ricordato che vi sarà sempre una guerra, che lui è pronto all’uso della bomba atomica. Dove la vede, Bettini, la possibilità della tregua negoziale?

Il bello è che la tregua in queste condizioni non la vede nemmeno Conte. “Il reverendo Jones”, lo chiama Beppe Grillo, ha risposto d’istinto. “Non c’è la svolta”. Esatto. La svolta per tenere unita l’opposizione sull’Ucraina, raggiungere la tregua e la pace, è la sola proposta di resa dell’Ucraina. Poco importa che la politica di Conte lo leghi a Vannacci e Salvini, tanto, Conte, con tutto il Pd e persino con Bettini, ha poco o niente a che fare. Ci si è dimenticati che il movimento cinque stelle è nato contro il Pd, non per accordarcisi. Bettini ricorda la rana della favoletta di Esopo. Carica uno scorpione sul dorso che non sa nuotare e l’altro la morde. Affondano insieme.

Riccardo Bruno

Direttore politico de “La Voce Repubblicana”

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti