• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La questione democratica d’abord

Il Movimento cinque stelle si è presentato alla ribalta della scena nazionale con un colpo da maestro, la riesumazione di Rousseau, il primo pensatore democratico dell’Europa contemporanea. Amatissimo in mezzo mondo per tutto il settecento e sino a metà dell’800, Rousseau venne obnubilato da Marx dal 1870. Quando poi furono evidenti gli errori tragici del marxismo, i suoi sostenitori scaricarono tutte le colpe su Rousseau che era già odiato dai vecchi reazionari. Il gioco riuscì perfettamente, tanto che riproporre Rousseau all’attenzione pubblica come pretendeva il Movimento cinque stelle, avrebbe richiesto, convegni, studiosi, dibattiti, cenacoli di esperti.

di Riccardo Bruno | 28 Ottobre 2025

Il Movimento cinque stelle si è presentato alla ribalta della scena nazionale con un colpo da maestro, la riesumazione di Rousseau, il primo pensatore democratico dell’Europa contemporanea. Amatissimo in mezzo mondo per tutto il settecento e sino a metà dell’800, Rousseau venne obnubilato da Marx dal 1870. Quando poi furono evidenti gli errori tragici del marxismo, i suoi sostenitori scaricarono tutte le colpe su Rousseau che era già odiato dai vecchi reazionari. Il gioco riuscì perfettamente, tanto che riproporre Rousseau all’attenzione pubblica come pretendeva il Movimento cinque stelle, avrebbe richiesto, convegni, studiosi, dibattiti, cenacoli di esperti. La cosa dovette apparire tanto complessa ed arzigogolata da preferire al dunque intitolargli una piattaforma gestita da Roberto Casaleggio, il genio del Movimento. Quando si chiese a Casaleggio la sua idea di Rousseau, lui rispose che gli era simpatico, come Voltaire. Ovviamente, Voltaire e Rousseau si combatterono a viso aperto per tutta la loro vita. In genere, o si ama l’uno, o l’altro.

Il pensiero politico di Rousseau offre infinite varianti ed una sola costante, la sovranità plurale ed il contratto sociale, formule che non esistevano nella sua epoca. La sovranità era monocratica e assoluta e godeva di tutti i diritti, anche di morte dei suoi sottoposti. A Rousseau questo sembrava una ignominia vera e propria, perché i popoli precedono i loro sovrani, dunque al popolo spetta ogni diritto e l’unico governo che si rispetti non è il governo del re, è l governo del popolo. A momenti finiva in galera. Il concetto di Rousseau che però colpì il movimento cinque stelle, fu più sofisticato, ovvero l’esercizio della democrazia, che secondo alcuni interpreti Rousseau non ritiene possa essere rappresentata, la democrazia deve essere diretta. Ora questa ricostruzione del pensiero di Rousseau sarebbe derivata dal Contratto sociale in cui Rousseau afferma che “il popolo inglese è libero nel momento del voto e schiavo subito dopo”. Ecco che Rousseau non crede nel parlamento! Una clamorosa sciocchezza, Rousseau non credeva nel sistema parlamentare britannico che eleggeva solo la camera dei Lords. Rousseau riteneva che anche il panettiere dovesse concorrere alla formazione delle leggi e se con il Contratto sociale, si fosse letto anche La Costituzione della Repubblica di Polonia, che in in Italia nemmeno è tradotta, questo sarebbe stato più chiaro. I romani non venivano rappresentati se non dalla loro persona, perché dominavano l’universo mondo, i polacchi sottoposti a qualsiasi governo straniero dovevano avere una rappresentanza eccome, altrimenti come singoli cittadini, non sarebbero mai contati nulla.

La formula “uno vale uno” non è dunque di Rousseau, è di Beppe Grillo. Per quanto possa essere discutibile aveva un senso quale quello di un grande partito di massa, che raccoglie più di quindici milioni di voti, che rifiuta di definirsi come la nuova Democrazia cristiana. Rousseau è il pensatore anticristiano per eccellenza, che vuole il cristianesimo fuori dallo Stato. Ci mancava solo che il movimento cinque stelle ripercorresse i triti riti della Dc, per cui tutti a votare in piattaforma. Se non era propriamente rousseauiano, per lo meno non era lo scudocrociato. Questo il partito del 33 per cento. Ora che il partito non fa il sei e conta forse quattro milioni di voti, perché mai non ripristinare un confronto politico in presenza? Anche solo per uscire dall’anonimato. Non c’è niente di male se un movimento si riconosce unitariamente in un solo leader. Ragione per non eleggerlo attraverso una piattaforma, soprattutto ora che il movimento cinque stelle non è più un’alternativa rousseauiana di sistema, ma un partito spregiudicato quanto gli altri. Infatti manco più Grillo lo vota.

Riccardo Bruno

(direttore “La Voce Repubblicana”)

Pubblicato in : EditorialeTag: campo largo, Casaleggio, centro sinistra, grillini, Grillo, M5S, uno vale uno

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti