La qualità della vita è ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Vivere meccanicamente correndo dietro un tempo che inesauribilmente sfugge, è una delle trappole in cui molti affondano, senza neppure rendersene conto, o se lo fanno, si rassegnano alla loro condizione di alienazione, di solitudine del cuore che batte solo per primeggiare e non per aprirsi alle emozioni di un contatto sincero e emozionante con gli altri di ogni età, ogni classe sociale, e culturale. L associazione Auser, nata nel 1989 per iniziativa della Cgil e del Sindacato dei pensionati Spi-Cgil, si propone di diffondere il valore della qualità della vita di tutti, perciò si è sempre distinta per le sue azioni di solidarietà, perché ogni età abbia un valore e ogni persona un progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per sé e per gli altri. Contribuisce in questo modo alla crescita non solo del singolo ma della comunità in cui vive. Attualmente conta 250.000 iscritti, 60.000 volontari attivi e 1200 sedi in tutta Italia. Tra le tante attività dell’Auser, è da segnalare la sensibilità dell’associazione al problema degli anziani In Italia ci sono circa 12 milioni di ultrasessantacinquenni. Tre milioni vivono in solitudine. Tra 12 anni gli anziani con più di 65 anni saranno 15 milioni e nel 2051 arriveranno a 18 milioni. In un scenario come questo,il rischio di emarginazione e solitudine è grande; il Filo d’Argento Auser, attraverso i suoi volontari,è impegnato ad aiutare le persone anziane sole attraverso una rete solida di relazioni che consenta all’anziano di continuare a vivere nella propria casa; garantire aiuto e sostegno nella vita di ogni giorno; fornire loro amicizia, ascolto e opportunità di partecipazione. Sempre per migliorare la qualità di vita degli anziani, l’Auser ha sparso su tutto il territorio italiano circa 140 istituti con oltre mille insegnanti e operatori culturali. Gli iscritti sono numerosi, anche perché l’offerta è molto vasta e cerca di rispondere al più ampio ventaglio di interessi: dall’informatica alle lingue, dalla psicologia alla storia, senza trascurare attività pratiche come cucina, pittura, biodanza e recitazione. E come in ogni scuola che si rispetti, non manca la possibilità di fare gite, viaggi ed escursioni. Questo progetto è in linea con gli obiettivi dell’Auser, che sono quelli di coinvolgere gli anziani più a rischio di emarginazione, che magari non conoscono le attività organizzate o che non riescono a esprimere e concretizzare i propri interessi. I progetti dell’Auser vengono ispirati e realizzati per contribuire ad alleviare sofferenze ed affermare la Pace, la Democrazia e i Diritti, in un modello di sviluppo che condanna tre quarti del pianeta alla fame, alla sete, alla povertà, allo sfruttamento. E’ questo il riferimento che ha indotto l’Auser ad intensificare l’impegno nel campo della solidarietà Internazionale. I luoghi di intervento sono stati diversi: dall’India, alla Moldova, alla Serbia, allo Sri lanka, tutti i luoghi “deboli” de pianeta, bisognosi di aiuti fondamentali per la vita e la crescita degli uomini, donne e bambini che vi abitano. L’Auser tra l’altro aderisce alla rete internazionale di associazioni di volontariato e promozione sociale Solidar, che ha promosso nel 2006 la campagna SOS Europe: Save Our Social Europe per portare all’attenzione del Consiglio d’Europa l’importanza di reintegrare la dimensione umana e sociale all’interno delle sue strategie.
Paulette Ievoli
info: www.auser.it

Lascia un commento