Dal 26 agosto al 6 settembtre la 71 edizione del festival di cinema di Venezia.
La Prima Guerra Mondiale sbarca a Venezia e lo fa con la pre- anteprima, in una sala Darsena completamente rinnovata e ampliata, di una pellicola appositamente restaurata dalla Biennale in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino
Il 26 agosto alle 20,30 “Maciste Alpino” (1916), diretto da Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto, con la supervisione di Giovanni Pastrone, sì quello di “Cabiria” , verrà proiettato con accompagnamento musicale dal vivo. Le note racconteranno, insieme alle immagini, le emozioni e sarà un modo per ricordare la vita di trincea, la deportazione dei civili, le violenze, gli orrori della guerra nel centenario della grande guerra.
E pur con la curiosità di vedere questo lavoro abbiamo il dispiacere di non poter vedere il film di Ermanno Olmi dedicato appunto alla prima guerra mondiale e che sarebbe stato altrettanto adatto alle celebrazioni per il centenario.
Due i Leoni d’oro alla carriera quest’anno in Sala Grande. Il primo alla montatrice Thelma Schoonmaker (è la prima volta che il Leone viene attribuito al ruolo di montatore), una delle più straordinarie figure in questo campo, detentrice di ben tre Oscar e montatrice preferita di Scorsese (l’ultimo lavoro fatto insieme è “The Wolf fo Wall Street “; il secondo al regista /documentarista indipendente Frederick Wiseman. In questo secondo caso speriamo solo che il premio non dia la stura a premi a gogò a documentari quali Sacro Gra, la grande delusione della passata edizione del festival, che peraltro aveva in cartellone documentari di rara bellezza e spessore.
Cominciamo con il manifesto e quindi “Lunga vita a François Trouffaut “ poiché la grafica di Simone Massi rappresenta un Antoine Doinel giovanissimo che guarda in macchina mentre , ragazzino imbronciato, sogna di lasciare la famiglia disastrata per correre incontro all’avventura del mondo. Un omaggio ad un grande regista che anche Locarno festeggia quest’anno attribuendo a Jean Pierre Léaud (Antoine Doinel) il Pardo alla carriera.
Adesso, uscito il programma non ci resta che aspettare di vedere, fra gli altri,il film di Inarritu (apertura), il nuovo lavoro del regista turco Fatih Akin, il “Pasolini” di Abel Ferrara e “Il giovane favoloso” (Leopardi) di Mario Martone, oltre a “Tales” della talentuosa regista iraniana Rakhshan Bani Etemad, e aspettiamo con curiosità la nuova interpretazione di Viggo Mortensen in “Loin des Hommes” e poiché non ci ha mai deluso, siamo sicuri che la sua sarà l’ennesima ottima interpretazione.
Molti i titoli interessanti nelle varie sezioni, dai fuori concorso Peter Bogdanovich, Lisa Chodolenco, Joe Dante, Ann Hui, Amos Gitai, Gabriele Salvatores ,
senza dimenticare le sezioni parallele “Settimana della critica” e “Giornate degli autori” oltre alla sezione “Orizzonti”.
In conclusione 10 giorni di attività frenetica, di visioni una dietro l’altra, di incontri e dibattiti di cui … tranquilli vi terrò informati .

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