
Valitutti, pur da liberale e con atteggiamento critico, accanto alle ragioni di dissenso riuscì a intuire l’incisività e la validità di alcune intuizioni schmittiane. Una lettura attualissima e illuminante anche alla luce del quadro politico odierno, un’analisi che, ancor più in quel momento storico, scrive Teodoro Klitsche de la Grange nell’Introduzione, si rivela “espressione di un coraggio intellettuale e di una pregevole indipendenza e chiarezza di giudizio”.
Salvatore Valitutti (Bellosguardo 1907- Roma 1992), docente di dottrina dello Stato, fu anche Ministro della pubblica istruzione per un breve periodo (1979-1980) durante il quale si impegnò ad avviare un deciso riordinamento del sistema universitario. Di Salvatore Valitutti (e Luigi Einaudi), Liberilibri ha pubblicato nella collana «Oche del Campidoglio» alcuni scritti contenuti nel volume La libertà della scuola (2009), curato da Giancristiano Desiderio.
Teodoro Klitsche de la Grange (Roma 1948), giurista, avvocato, direttore del trimestrale di cultura politica «Behemoth», collabora e ha collaborato a numerose riviste di politica e di diritto, tra cui: «Nuovi studi politici», «Il Consiglio di Stato», «Il Foro amministrativo», «Giustizia civile», «Catholica», «Telos», «Empresas políticas», «Deus Mortalis», «Ciudad de los Césares», «Nouvelle école». Tra le sue opere più recenti si segnala Dove va lo Stato? (2009). Per Liberilibri ha pubblicato Apologia della cattiveria (2003); Funzionarismo (2013).
Salvatore Valitutti, La politica come destino, Liberilibri 2018, collana Oche del Campidoglio, Introduzione di Teodoro Klitsche de la Grange, pagg. XVIII-68, euro 15.00, ISBN 978-88-98094-47-9

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