
Oggi l’editoriale si adagia sui sentimenti, in questo primo, tiepido pomeriggio di una primavera appena sbocciata. E penso a chi ha incontrato la passione: a quegli istanti incandescenti che si imprimono nell’anima lasciando sulla pelle odori che non svaniscono mai. È quell’attrazione feroce e luminosa che tiene insieme corpo e mente, desiderio e sentimento. Una forza che ti cattura e ti trascina, come un canto antico a cui è impossibile sottrarsi. Mi sono chiesto, a volte, se le droghe possano somigliare all’amore, se possano sfiorarne l’intensità. Ma la risposta è sempre la stessa: no. Manca qualcosa. Anzi, manca tutto. Mancano i sentimenti, manca quella fusione assoluta che solo la passione sa generare. Forse chi è riuscito a trovarla, sfidando persino la differenza d’età, l’ha vissuta in modo ancora più bruciante. E forse anche più a lungo: come se avesse trovato una rara congiunzione astrale capace di sospenderlo tra le stelle. Un’unione così profonda da diventare quasi impossibile da perdere davvero. Mi piace pensare che quando la vita si spegne si possa ancora riconoscere il profumo dell’altro, e non quello dell’incenso. Come se quell’amore così assoluto non si fosse mai spento del tutto. Perché la passione, quella vera, arriva una volta sola. E quando accade, non ti abbandona più: si annida dentro di te, per sempre.
Angelo Santoro

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