Proviamo a guardare dietro le apparenze. Ad un primo esame questa maggioranza di governo, risicatissima nei numeri, è alla frutta. Le sue contraddizioni sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Non importa stare a ripeterle ogni volta. La cronaca di tutti i giorni ci ricorda il contrasto di fondo fra ala radicale ed ala riformista. Se però mettiamo da parte questa frattura e ci concentriamo sulla cosiddetta ala riformista, vale a dire su Ds e Margherita ( gli altri, come Sdi e Radicali, non hanno il minimo ruolo e la minima funzione) vediamo che ci troviamo di fronte ad un blocco molto granitico. Certo alla luce del sole i due principali partiti della coalizione discutono su tutto e soprattutto sul Partito Democratico ma nei fatti procedono come un panzer, soprattutto in campo economico. Non vogliamo essere fraintesi. Anche nell’occupazione del potere Dl e Ds se le suonano di santa ragione ma spesso si ha l’impressione che sia una specie di gioco delle parti e che in realtà, i due, marcino divisi per colpire uniti. Le grandi manovre di questi ultimi giorni in campo economico confermano il sospetto. Così mentre nel salotto buono del Corriere assistiamo allo scontro fra la cordata di Bazoli e quello di Montezemolo e Tronchetti Provera, con tanto di voci di fuoriuscita del direttore Mieli per far posto ad Anselmi, vediamo poi spuntare l’ipotesi di una cordata De Benedetti, Bazoli e Profumo, quindi Intesa, San Paolo e Unicredit, per rilevare Alitalia. Entro la fine del mese, quando scadranno le offerte per la compagnia di bandiera, ne sapremo di più. Nel frattempo però alcune considerazioni. Questo governo che, essendo di sinistra, dovrebbe difendere i più deboli in realtà sta facendo fare affari d’oro ai più grossi. Tutto, dicasi tutto, il mondo economico, finanziario e dell’informazione che conta, è in mano ad amici degli amici. Alcuni di questi, come Bazoli, con la sua Intesa SanPaolo, sta ormai diventando il nuovo Cuccia dell’economia italiana. Profumo con Unicredit e altri, come Montezemolo, Della Valle, Tronchetti Provera, e chi più ne ha più ne metta, sia pure con alti e bassi e qualche lite, non stanno certo con le mani in mano. Anche il mondo bancario di seconda linea, Montepaschi su tutti ma poi anche le tante Casse e Fondazioni sparse per il paese, è controllato al 90 per cento da uomini che si riconoscono nella stessa parte politica. Forse non c’è niente di male ma stentiamo a credere che sia solo un caso, Anche perché la corsa non è certo finita. Prodi vuole completare l’opera del suo precedente governo quando “privatizzò” parte consistente dell’industria pubblica italiana. C’è ancora molto da “dismettere”, sempre nell’interesse del “mercato”. Allora sotto, ragazzi. Tutti con il Partito Democratico che appena nato cambierà nome e diventerà PdF, Partito della Finanza.
Con buona pace di chi si aspetta da questi signori, è proprio il caso di dirlo, più giustizia sociale ed economica.
LA PAGELLA DEL GOVERNO. CINQUE IN POLITICA, QUATTRO IN ECONOMIA, DIECI IN FINANZA. ALL’OMBRA DELLA QUERCIA E DI PRODI GRANDI AFFARI PER I SOLITI NOTI
Pd sta per Partito Democratico. Il nome è sbagliato. L’unione fra Ds e Margherita dovrebbe chiamarsi PdF, Partito della Finanza. Mai come ora banchieri e finanzieri hanno fatto affari d’oro. E l’abbuffata non è certo finita

“Questo governo che, essendo di sinistra, dovrebbe difendere i più deboli in realtà sta facendo fare affari d’oro ai più grossi”
parole sante che vanno condivise.
ma cosa stanno facendo i laici e riformisti liberali per fermare questo scempio??
basta guardare gli effetti della cosiddetta rimodulazione delle aliquo te irpef ed il passaggio dalle deduzioni alle detrazioni.
Ne vedremmo delle belle anche sotto i 40.000 euro basta aspettare qualche mese quamdo il sistema delle autonomie locali(comuni e regioni)saranno costrette a ritoccare le addizionali irpef quant’altro.
Laici,socialisti liberali,radicali riformisti di destra e sinistra unitevi……. ed il Tavolo dei Volenterosi dovrebbe diventare il seme del nuovo partito LIB-LAB di AMATO.. memoria.
Forza e non molliamo mai soprattutto ora che intravedo molte polveri sottili e meno sottili ancora da decantare.
Caro Puccio
vedo che gli anticomunisti della Tua specie tardano a capire che Berlusconi è in simbiosi al cattocomunismo. Hai letto che Berlusconi vuole D’Alema come presidente del Consiglio in un governo delle larghe intese?
Credevate nella rivoluzione liberale, nel partito liberale di massa. Ai socialisti aveva pure promesso uno spazio per i “socialisti di destra” invenzione tutta italiana, anzi all’italiana.
Caro Puccio, è stato bello sognare come dicevano le note di una vecchia canzone.
Ora Ti invito alla gara che riguarda non Berlusconi, ma il centrosinistra:
individua il maggior numero di incarichi (remunerati) inutili che vengono dati dagli attuali detentori del potere.
Forza Puccio
“Indagherà e capirà qualcosa la destra beota di Firenze per capire il triste destino di Palazzo Strozzi? “ Sorvolando sulla ripetizione verbale , dobbiamo scegliere un bel “no! “ per la risposta al quesito. Al di fuori da ogni dubbio . Per certi aspetti ,mi dispiace per Berlusconi ,costretto a confermare ( nonostante i tentativi di fronda interni ) questo colpevole coordinamento ,che –colpo dopo colpo – perde occasioni continue di rivalsa. Ricordate i successi conseguiti nell’individuazione del candidato a Sindaco di Firenze ? Uno peggio dell’altro! No siamo giusti : l’ultimo era veramente un campione del ridicolo ! Un successo clamoroso è stato invece l’inciucio per una legge elettorale toscana assolutamente liberticida.In cambio di qualche strapuntino in più nel Consiglio Regionale ( naturalmente quell’ “in più” è indicazione assoluta rispetto al passato,non certo proporzionale), la destra toscana è riuscita ad ottenere che comunque le “rappresentanze” fossero avulse da ogni pericoloso procedimento di apprezzamento individuale( in sede elettorale). Ed ora Palazzo Strozzi . Che sta per subire la stessa sorte della Fortezza del Sangallo,deturpata e sacrificata all’interesse per le mostre attira turisti .Probabile che si inventi una monorotaia sospesa per collegare Strozzi agli Uffizi ,in omaggio al turismo giapponese ! Magari senza riflettere poi che le grandi mostre perse da Firenze sono state perse in gran parte per i difetti nei collegamenti aerei ed autostradali ,e per la viabilità volutamente e stupidamente resa caotica più del dovuto ( ed ancora dovrà peggiorare !). Ad majora !!!!
Forza compagni e naturalmente la gara è estesa a tutti i lettori di Pensalibero.
Per ora stiamo a 1 a o per Dani.
Da parte mia segnalo l’uiltimo caso di notevole interesse e tutto da indagare. Quello che sta accadendo a Palazzo Strozzi, attraverso l’istituzione dell’ennesimo centro mostre, dove ancora una volta la vera Firenze sarà sommersa dal fiorentinismo imbecille. Mi pare sia dirigente dell’impresa un certo Smaghi, con un aria di comunista di successo che da fare invidia al confetto Falqui. Di certo un solerto gigione venuto dalle COOP, ovviamente com master californiano. Dai salami a Botticelli il passo è breve, in tutti i sensi. Indagherà e capira qualcosa la destra beota di Firenze per capire il triste destino di Palazzo Strozzi? Ne dubito. A.D.
Caro Gino,
e come faccio a contarli?
In Campania, Bassolino è una fonte inesauribile.
I Toscana si suona la stessa musica,ne sono certo.
E’ come metterci a contare le pecore?
Caro Antonio Dani e Caro Gabriele Ariola,
Vi conosco entrambi fieri anticomunisti come me e mi propongo di mettere pace tra di Voi con una gara cui parteciperete entrambi:
Individuate il maggior numero di incarichi (remunerati) inutili che vengono dati dall’attuale classe politica
Ariola, va bene sei più bravo di me, io scrivo squola e tu scuola e la maestra ti darà le caramelle. Ma ora calmati, sennò ti verrà la bua al pancino. Buono….buono….. A.D.
condivido in pieno l’articolo ed è ormai chiaro che questo è il governo per i ricchi. Per i grandi banchieri(Bazoli Profumo ed altri, che a suo tempo sono andati a prostrarsi per non dire sputtanrasi alle primarie dell’Ulivo)e confindustriali(Montezemolo, De Benedetti, Della Valle)che durante la campagna elettorale hanno sostenuto l’Unione e ora pretendono la ricompensa. Per non parlare di certi salotti buoni della Roma che conta. Almeno nella finanziaria il Governo avesse fatto un piccolo pensiero per i pensionati al minimo. Neppure quello, perchè erano troppoi impegnati nei loro traffici con i poteri forti. E poi venivano a parlarci del ricco Berlusconi! Speriamo che la gente più umile cominci a svegliarsi e si renda conto quanto vine presa in giro.
Auguri
Caro Gino,
penso ascolterò il tuo consiglio.
Nulla ci si può aspettare da chi scrive:
“….. se si confronta un campione medio di elettori di destra con lo stesso campione di elettori di sinistra, vedremmo che….”
“… affermiamo che con poca sintassi si va lontano, ….. ”
Stendo,poi,un velo pietoso sulla punteggiatura.
Continua a voler impartire lezioni ed a commettere errori grossolani.
Per carità,una distrazione può capitare a chiunque,se non sta in cattedra.
Non curare allora e tira innanzi
Caro Gino,
chi mi conosce personalmente,e tra noi c’è qualcuno(che talvolta,come giusto ed ovvio,mi contesta,come io faccio con lui,nel rispetto reciproco) sa che ho sacrificato una vita per le mie idee. Sono parte di me.Se vengono irrise esse,mi sento irriso io.
Ma hai ragione.In effetti sono solo vani tentativi,non irrisioni concrete.Trattasi di vaniloqui,vuoti e pateticamente autoreferenziali,di un aspirante neorestauratore,infastidito dalla nostra autonomia.
Caro Gabriele,
sono anch’io della squadra, ma – credimi – non resteremo 4 gatti.
ma chi è che Ti irride?
Caro Cariglia,
mi sono rivolto a Te non in quanto estensore dell’articolo(non firmato),bensì in
qualità di Presidente del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it.
Siamo molto più di una squadra,mi pare.
Cordialità.
Purtroppo riscontriamo “il buon fare” di questa politica di governo anche nella politica della nostra regione Campania, dove succede da almeno un decennio che il banco di napoli, ma anche le altre banche, si sfregano le mani , per i prestiti che le farmacie sono COSTRETTE a fare per pagare i loro fornitori. NELLE STESSE CONDIZIONI DELLE FARMACIE SI TROVANO CLINICHE E LABORATORI DI ANALISI,
INFATTI LA REGIONE CAMPANIA ,
UNICA IN ITALIA,
SISTEMATICAMENTE RITARDA IL PAGAMENTO DEL DEBITO ANCHE DI 2 , 3 ANNI;
IL DISAGIO DEGLI OPERATORI DEL SETTORE è IMMAGINABILE, LO SCIOPERO COMPRENSIBILE,
INTANTO SI COSTRINGONO I CITTADINI DELLA REGIONE A PAGARSI TUTTI I MEDICINALI DI TASCA PRIOPRIA , MA NON FINISCE QUA!!!!!
ADESSO X Ia raccolta e la LA NON RACCOLTA dei rifiuti grazie a questa politica e questi politici ci è CHESTO UN AUMENTO di più di un terzo del costo, X LASCIARCI CAMMINARE X 20 GIORNI SU 30 SCANZANDO DAGLI ANGUSTI MARCIAPIEDI SACCHETTI E CUMULI DI IMMONDIZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
LA GIUSTIZIA è INTASATA, CHI VIENE INDAGATO NON PAGA, CHI RUBA NON RESTITUISCE, IL MALAFFARE INGROSSA INDISTURBATO, LA LEGALITà è UNA COSA DEL TUTTO ALEATORIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
MA LE RIFORME …..QUELLE DEL PROGRAMMA DELLA ROSA NEL PUGNO, QUELLE VOLUTE DA DI PIETRO, COME SI DEVE FARE PER PRETENDERLE ???????
chissà come mai non si commenta proprio il numero di sindacalisti nella maggioranza del parlamento e nel governo. nella storia d’italia
mai accaduto una cosa simile. e i proletari come e quando potranno aver protezione?
che strano mondo politico e che strane alleanze! proviamo a pensarci meglio ed a
fare la conta poi traiamo le conclusioni.
Caro Ariola,
anche io condivido il contenuto di questo artcolo.Se lo condivide anche chi lo ha scritto siamo già in tre.
Stiamo diventando una squadra.
Gentile Cariglia,
condivido anche la sostanza di questo articolo,in sintonia con le mie idee.
Vorrei continuare a poterle esprimerle su PENSALIBERO, senza essere ripetutamente provocato ed irriso.
“Fu invece tra i sanculotti, il cosiddetto “Quarto stato”, quello che diede alla rivoluzione il carattere più radicale, che si trovarono i senza tetto e i disoccupati. Quando i montagnardi trionfarono sui girondini, tutti i militanti repubblicani volevano essere chiamati sanculotti. Con questo termine infatti s’intendevano coloro che non solo nell’abbigliamento, ma anche in ogni aspetto della loro vita sociale si distinguevano nettamente dagli aristocratici ”
Sono senzatetto partitico e desidero nettamente distinguermi dagli aristocratici.
E’ lecito?
Giusto l’articolo e giusta la risposta di Cartoni. I cattocomunisti non sono altro che una versione corsara d’un inedito calvinismo italiano, e stanno facendo quattrini a palate. Da tanto, da molto tempo se si confronta un campione medio di elettori di destra con lo stesso campione di elettori di sinistra, vedremmo che quelli di sinistra sono a maggior reddito, naturalmente riadeguando e integrando il concetto di reddito con quello di servizi a basso costo o gratutiti, di prebende materiali e immateriali, in breve di copertura garantita dai rischi essenziali, per cui chi denuncia diecimila euro reali all’anno può vivere meglio di chi ne denuncia centomila reali. I cattocomunisti sono stati abili nell’accerchiare e alterare i consueti metodi di analisi della ricchezza e della sua distribuzione. Poi c’è il loro nascente impero finanziario, e ovviamente è odiato chiunque si opponga alla loro capacità di far quattrini avendone maggiore capacità, che in questo caso in Italia è solo Berlusconi. Da tanto vo dicendo che la sinistra cova la peggiore destraccia di domani, riassumendo nel peggiorativo l’intuizione di un processo che ancora non offre i termini dell’analisi, ma che convoglia in sé il fenomeno di rapido arricchimento dei ceti, con conseguente alterazione del profilo sociale e dei suoi attori. Parliamo di cattolicesimo ateo di massa e arricchito, allora l’accostamento al calvinismo storico puà aiutarci. Noi invece che facciamo? Sognamo il liberalsocialismo di Rosselli, ci sgrogiolamo dentro intransigenze sanculotte, affermiamo che con poca sintassi si va lontano, perché basta l’ideale. Proprio come ai tempi di Pancho Villa, che sono i nostri tempi, vero Malabrocca? E naturalmente a guidarci basta uno di noi, col cervello nell’orinale da sanculotto che sgocciola passione politica, vero Ariola? Gli intellettuali? Ma buttiamoli via! A che servono? I cattocomunisti son riusciti anche in questo, regalando gratuitamente a tutti la patente di intellettuale ne hanno inflazionato il valore, distrutto l’apporto critico e quindi se ne può fare a meno. Segnale questo di come il veleno cattocomunista sia entrato in tutti, anche negli ingenui che si credono laici e da laici sparlano. La storia è buffa. Se nella seconda guerra mondiale due ideologie dovevano combattersi fino alla morte, erano il nazismo e il fascismo. Se nell’Italia di oggi due ideologie devono combattersi in modo radicali, quelle sono il cattocomunismo e i resti del comunismo. Invece nazisti e fascisti furono alleati, e comunisti e cattocomunisti sono alleati. Buffa la storia, ma a che serve saperlo, vero Malabrocca e Ariola? Antonio Dani
“Tutto, dicasi tutto, il mondo economico, finanziario e dell’informazione che conta, è in mano ad amici degli amici.”.
E questo è quanto . In effetti il complesso dei cattocomunisti si è reso conto da tempo che il modo migliore per combattere “ il capitalismo” consisteva nell’ affrontarlo con le sue stesse armi . Così dalla COOP (sublime invenzione : non è capitalismo ,ma…sei tu!) nascono assicurazioni e banche . Non semplicemente per acquisire una propria fetta di mercato ,ma per sfruttarne il sistema ed integrarsi nell’andazzo (assicurandosi,grazie alla pressione sindacale,collocazione ,apprezzamento ed amichevoli sostegni) . I diritti dei lavoratori ? Formalmente sovrani ,non vengono neppure obnubilati dal fatto che controlli ispettivi ( INPS, Finanza) ,come tutti sanno ma fanno finta di non sapere , non sono possibili nel mondo della cooperazione se non dopo aver p r e a v v i s a t o le centrali romane circa un futuro intervento. INPS ,Ispettorato del Lavoro e Finanza devono quindi sfogarsi ,se vogliono fare qualcosa ,con gli altri !
E poi si parla male di Cosa Nostra !