L’11 gennaio 1947 nacque il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani grazie alla fuoriuscita dal Psi dell’area laico-riformista guidata da Giuseppe Saragat in contrasto con le posizioni filosovietiche dei socialisti italiani.
Il PSLI, che successivamente acquisirà la denominazione di Partito Socialista Democratico Italiano, fu quindi in quegli anni il diretto erede del socialismo liberale di Filippo Turati, di Giacomo Matteotti e dei fratelli Rosselli e alle elezioni del 1948 si presentò con la denominazione di Unità Socialista come forza autonoma con il contributo di altre forze dell’area laica, ottendendo il 7 % dei consensi ed evitando così la vittoria dei filosovietici socialisti e comunisti e collocando l’Italia nell’asse delle nazioni democratiche e progredite costituendo nel corso degli anni governi di centrosinistra con i repubblicani, i liberali e la Dc. Vorrei pertanto ricordare questo storico e glorioso partito di libertà e democrazia che tuttavia a parer mio esaurì il suo compito negli anni ’60 allorquando il Partito Socialista di Pietro Nenni si collocò in una posizione di autonomia dai comunisti e condannò il regime dittatoriale dell’Urss e dei Paesi sovietici.
Oggi ha tuttavia ancora senso chiamarsi socialdemocratici o liberalsocialisti. La socialdemocrazia ed il liberalsocialismo hanno vinto sul massimalismo di sinistra e ci hanno consentito di vivere in Paesi avanzati e democratici.
Oggi il compito di moderne forze liberalsocialiste e laiche è quello di ridurre il peso della burocrazia statale, di aprire a nuovi diritti e a nuove conquiste civili nel solco della tradizione.
La Gran Bretagna di Blair, la Spagna di Zapatero e la Francia che speriamo possa essere guidata dalla Royal, l’hanno compreso.
In Italia una moderna forza di Sinistra non esiste più. Ed infatti navighiamo in torbide acque fra balzelli, aumenti delle tariffe dei trasporti pubblici, tfr sottratti alle aziende, diritti mancati.
Se qualcuno ha ancora la forza di alzare il capo si faccia avanti. Oppure continui a votare per i “soliti noti” arruffoni d’accatto.
Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Lascia un commento