Romanticismo musicale
Complesso movimento intellettuale che tra la fine del 700 e la metà dell’800 influì su diverse correnti artistiche. Ha come valore distintivo la riconsiderazione del primato dell’emozione rispetto al pensiero. Lo slancio verso l’infinito e la compiuta fede nella forza e positività dell’individuo e nelle sue capacità di fronteggiare preclusioni, impedimenti, difficoltà.
Tra gli aspetti principali del movimento musicale romantico emerge la rivalutazione del sentimento rispetto alla ragione; la presenza di un atteggiamento, insofferente nei confronti della realtà, che conduce all’evasione, alla ribellione e al sogno. Il primato della sostanza individuale rispetto a ciò che è considerato generale diventa il leitmotif che ha offerto, tra l’altro, le tracce per una riscoperta, da parte dei compositori, del valore delle proprie tradizioni, del folclore e della propria identità nazionale.
La natura, soggetto tipicamente romantico, troverà piena espressione in molte composizioni operistiche; viene descritta con maestose trame musicali, disegnata con un crogiolo di superiori forze, raffinate melodie. Note che si avvicinano allo stormire degli uccelli, all’ininterrotto fluire delle onde, al nascere del sole, alla vibrante alienazione dell’amore.
Linguaggio capace di stabilire un’incantata eucaristia con la creazione, di afferrare la concezione dell’infinito, di essere conciliazione fra percezione e anima, fra l’individuo e l’universale.
Franz Liszt
Nasce il 22 Ottobre 1811 in Ungheria, e come pochi altri grandi geni musicali, a nove anni già deliziava il pubblico tenendo concerti nelle città più importanti del suo paese. A undici anni abita con la famiglia a Vienna dove prende lezioni di composizione da Salieri e di pianoforte da Czerny. Nel ventitre è a Parigi dove studia teoria e composizione con Paer.
La sua salute ed il suo modo di far musica furono sempre in relazione; la grande spinta giovanile di trasformarsi un prodigio del pianoforte lo indussero oltre i suoi confini fisici; il forte impegno nell’apprendimento e la costante applicazione furono in stretta connessione con i tanti acciacchi di cui risentì nella sua vita.
Intelligente e ricco d’ingegno intervallò l’apprendimento musicale con lo studio della letteratura, dei grandi maestri classici.
Nel 1826 compose, ma furono pubblicati otto anni dopo, i bellissimi 24 grandi studi per pianoforte. Fu in questo fecondo periodo che Franz s’innamorò disperatamente di una sua alunna. Il genitore della ragazza si oppose al loro fidanzamento tanto che i due ragazzi furono obbligati a lasciarsi e Liszt ne subì un così gran dolore da ammalarsi gravemente sia dal punto di vista fisico che psicologico. L’amore per la musica e la lettura dei grandi maestri furono la migliore medicina per condurlo fuori da uno stato emotivo che oggi chiameremo depressione.
Rifiorito, il grande maestro offrì il grande talento all’Europa: nei suo concerti il pubblico andava letteralmente in delirio, ammirato dagli uomini, fu idolatrato e amato da moltissima ammiratrici che arrivarono perfino a litigare tra loro per un suo cimelio. Guidato da un’immaginazione senza confini improvvisava sul momento con risultati sorprendenti.
Fu amico in special modo di Richard Wagner, amicizia documentata da un ampio carteggio (raccolto in due volumi da Passigli Editori). Lo sottrasse alla prigionia, aiutandolo finanziariamente in uno dei momenti più difficili della sua agitata vita. Wagner sposò sua figlia Cosima.
Personalità contemplativa e romantica, tendente alla depressione ma piena di vita, Liszt ha creato composizioni bellissime, quali la celebre Sonata in Si minore che vivamente consiglio all’ascolto del nostro lettore.
Ampia e varia la sua produzione, sottomessa ad una entusiastica emancipazione stilistica nei confronti delle resistenze a difesa delle convenzioni della sua epoca.
Litsz è riusito a dare forma all’armonia, con i colori di un mondo familiare ma straordinariamente nuovo, con i toni vigorosi e lucidi della contemporaneità.
Umberto Zanobetti
umbertozan

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