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E’ preferibile essere o avere?

I nostri giovani purtroppo considerano che abbia più peso la mafia che non lo stato. Ma cos’è la mafia, questa grande sconosciuta!

di Redazione Pensalibero.it | 13 Maggio 2007

Perché questo titolo? A cosa si riferisce? Ad una frase di Napolitano: “Solo un movimento di popolo può sconfiggere la mafia”. Dal diario di Benedetto Croce “Dicevo stamane a un giovane che faceva gran dispendio di sottigliezze filosofiche storiche per giustificare la sua adesione al fascismo, al quale si vede che non crede, che in queste cose non si tratta ne’di filosofia ne’ di storia, ma di un’elezione del volere al valore, come sempre nelle questioni pratiche e attuali, e che i raziocinii e le deduzioni storiche sono modi di evitare la responsabilità della scelta o di nasconderne, agli altri e a se stesso la vera natura. Insomma, (gli ho detto), riduciamo la cosa in brevi termini. Voi vedete in lotta dei deboli e dei forti: dalla parte di chi siete tratto a metterv i?” E il giovane esplosivamente: “Da quella dei forti! “Ebbene, se sentite così, siate fascista con chiara coscienza: con la stessa coscienza con la quale io sono avversario, perché io e coloro presso cui mi sono educato e formato abbiamo avuto e abbiamo per massima,che bisogna porsi dalla parte dei deboli e degli oppressi”

I nostri giovani purtroppo considerano, da un indagine fatta, che abbia più peso la mafia che non lo stato. Ma cos’è la mafia, questa grande sconosciuta! Credo che non ci sia solo in Italia ma nel mondo intero un argomento così tanto e tanto poco sconosciuto.

Fiumi di parole accanto a quelli di inchiostro non sono riusciti a proporre un’idea chiara della mafia, fenomeno malavitoso “esportato” ormai in tutto il pianeta.

Se infatti una volta dire “mafia” significava dire “Cosa Nostra”, malavita italiana soprattutto del Sud, ora siamo obbligati a specificare il Paese d’origine. Il nome stesso, il cui significato se derivasse da parole arabe equivarrebbe a “protezione” mostra come si collochi nella sensibilità della gente il fenomeno stesso, le cui origini sono incerte, ma sicuramente ravvisabili in alcune forme di potere della fine del secolo scorso quando si parla di brigantaggio e Questione meridionale, che agiva fuori dalla legalità, ma spesso coperta dal potere costituito.

Un po’ alla volta la mafia è uscita allo scoperto dimostrandosi sicura e garantita, per così dire, in una terra che nonostante tutto non la rinnega.

La strada del cambiamento non è sempre in pianura, agevole. E’ una strada spesso difficile, in salita. Certamente ci sono momenti di smarrimento e di fatica ma c’e’ anche la consapevolezza che le difficoltà vanno superate, soprattutto superate insieme. L’affermazione dei diritti, la ricerca di giustizia, il desiderio di legalità non sono impegni di qualcuno ma di tutti, un impegno che riguarda la coscienza di ogni persona.

“I Socialisti per le Libertà” rinnovano il loro impegno contro il dilagare dell’accumulazione illegale e il proliferare delle mafie prodotti dal neoliberismo, denunciano la gravità della questione morale in Italia e vedono in essa una forma della crisi della legalità e della democrazia e individuano nella partecipazione dal basso la forma concreta di realizzazione di un nuovo protagonismo.

E’ l’indifferenza che tiene in piedi questa “organizzazione di potere” un organismo capace di riprodursi in qualsiasi settore della nostra vita.

Io odio gli indifferenti. Certamente l’indifferenza che è abulia, parassitismo, vigliaccheria, non fa vivere.

Purtroppo l’indifferenza opera prepotentemente nella storia. Tutto quello che di male si abbatte su tutti è perché la massa degli uomini abdica alla propria volontà. Bisogna combattere proprio gli indifferenti con i loro piagnistei da eterni innocenti. Sono la scuola e la famiglia, individuate come le principali agenzie educative per eccellenza che dovrebbero aiutare le nuove generazioni a prendere coscienza che tra mafia e Stato non può esserci partita.

Come diceva Sciascia “Il nostro è un Paese senza memoria e verità, e io per questo cerco di non dimenticare”

Patrizia Bonaccorsi

resp. Ufficio Stampa de “I socialisti per le Libertà”

Pubblicato in : Primo piano

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