Accortisi,in ritardo,della manifestazione,da lungo tempo annunciata, del”Family day” ( giornata per la famiglia, si direbbe meglio;ma i promotori hanno voluto dar prova di provincialismo lessicale-culturale),i componenti della fu Rosa nel Pugno hanno avuto la bella pensata di organizzare una contromanifestazione, definita del “coraggio laico”(sic), alla quale interviene, oltre a Pannella e compagni, l’onorevole (si fa per dire) D’Elia, l’ex terrorista diventato uno dei sedici, tanto inutili quanto pagati,segretari di presidenza della Camera.
Sfugge a questi signori che manifestare contro una legittima manifestazione non ha niente di laico,tanto meno di liberale.Dice nulla François Marie Arouet…non condivido le tue idee, ma mi batterò perché tu possa liberamente esprimerle?
Ma-si replica-“coraggio laico”(sic)vuol solo celebrare l’avvenimento storico, la vittoria dei partiti laici nel referendum sulla legge introduttiva del divorzio in Italia.Sarà, ma l’idea è venuta dopo quella del “family day”ed è un’idea contro e non una idea per.
Se poi si vuol davvero ricordare la vittoria laica di oltre trent’anni fa, dobbiamo dire innanzi tutto che quella , proposta dal liberale Baslini e dal socialista Fortuna, fu una buona legge e ,soprattutto per questo, difendibile, anche se con una lunga ed impegnativa battaglia.E, poi, sottolineare che alla vittoria nel referendum dettero il loro contributo (allora!)persone come Pannella;ma che determinanti e decisive, per convincere gli elettori moderati ( dai laici non laicisti ai cattolici liberali )furono le argomentazioni di laici coerenti, come gli stessi Baslini e Fortuna, l’indimenticabile e saggio Aldo Bozzi ( ed anche il grande Eugenio Montale) che, tra gli altri, vollero e seppero spiegare le ragioni di una legge liberale, che consentiva il divorzio a chi ne aveva bisogno-anche per formare una nuova famiglia, per l’appunto-senza imporlo, naturalmente, a chi non lo desiderava.Perchè laicità fa rima con tolleranza e serietà; non, come a piazza Navona, con reazione , laicismo e pretestuosità. Adalberto Scarlino
E noi che laici siamo, tutto pubblichiamo. E che Dio ce la mandi buona… (n. c.)

Lascia un commento