Federico Francesco Chopin
Federico Francesco Chopin, compositore e pianista polacco nato a Zelazowa Wola il 22 febbraio 1810, morì a parigi il 17 ottobre del 1849.
Figura rappresentativa del romanticismo, fu uno dei più fertili autori di composizioni musicali per pianoforte.
Come solo altri rari geni musicali iniziò a suonare giovanissimo, inizio lo studio dell’amatissimo piano a soli 4 anni e già a 8 cominciava a presentarsi in pubblici concerti.
Gli iniziali contatti tra Chopin ed il pubblico furono esclusivamente pianistici e il rapido quanto straordinario trionfo davanti a circoli più colti e musicalmente preparati di Varsavia, decretarono probabilmente quell’inscindibile legame tra il giovane maestro e la tastiera del piano.
Giovanissimo talento anche nella composizione, inizio la pubblicazione di alcuni primi lavori già nel 1817.
Avendo immediatamente ottenuto grandi successi, il giovane talento comprese la necessità di uscire dalla natia Polonia per avventurarsi nelle grandi capitali culturali dell’epoca. Scelse Parigi dove arrivò a soli ventun anni nel 1831. Fin dalla prima esibizione pubblica, nel febbraio 1832 in cui eseguì il Concerto in mi minore, divenne stimato come compositore ottenendo ampi riconoscimenti di pubblico e di critica.
La dedica
Nell’aprile del 1839 la scrittrice George Sand, amatissima amante del compositore (con la quale ebbe un’inquieta e sofferta relazione) scrive “Questo Chopin è un angelo; a volte la sua bontà, tenerezza e pazienza mi preoccupano, perchè mi viene l’idea che tutto il suo essere sia troppo delicato, troppo fine, troppo perfetto per durare a lungo nella nostra rozza e pesante vita terrena.
A Maiorca, malato fin quasi a morirne, componeva musica da cui emanava tutto il profumo del paradiso; ma io sono abituata a vederlo lassù nei cieli che sembra non abbia importanza se sia vivo o morto. Non sa veramente su quale pianeta vive e non ha un’idea precisa della vita così come la concepiamo e viviamo noi altri.”
La lieta novella
Nella vecchia Inghilterra e stato individuato il pianoforte di marca Pleyel che il compositore polacco, mai più tornato nella sua amata patria dopo l’addio appena ventenne, usò per un giro di concerti. Gli ultimi, eseguiti nel pieno di cagionevoli condizioni di salute del maestro, nel milleottocentoquarantotto. Il “poeta del piaqnoforte” morì dopo un anno, il diciassette ottobre del quarantanove.
Attreverso le ricerche dello studioso Jean Jacques Eigeldinger è stato individuato il numero di serie dello strumento a coda; ciò a permesso di verificare che si trattava dello strumento utilizzato da Chopin, che il liutaio Camille Pleyel realizzò a Parigi nel 1948.
Lo storico pianoforte appartiene alla collezione privata di Alec Cobbe che recentemente, attraverso gli studi di Eigeldinger, ha scoperto il pezzo di straordinario valore storico alla sua collezione.
Il pianoforte era stato venduto nel 1988 da un commerciante per 2.000 sterline.
Umberto Zanobetti

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