• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La mossa di Renzi

Verso un accordo di maggioranza per le unioni civili. Il che significa solo accantonare la stepchild adoption. La mossa, indispensabile, per rimediare ad una gestione della vicenda a dir poco da dilettanti.

di Giancarlo Magni | 27 Febbraio 2016

Il ddl Cirinnà rischia di rappresentare, per il PD di Renzi, una battuta d’arresto. Sul piano dell’immagine più che su quello della sostanza. La gestione della vicenda è stata semplicemente disastrosa. L’errore di base è stato quello di aver voluto inserire nella legge la stepchild adoption, vale a dire la possibilità per un figlio di essere adottato dal partner, unito civilmente o sposato, del proprio genitore. Non c’era nessuna ragione, ad eccezione di quelle ideologiche, di fare una mossa del genere. La legge rappresentava già un notevole passo avanti in termini di diritti. Quella norma invece ha obbligato il PD a tentare di bypassare la propria maggioranza e cercare l’appoggio

dei 5Stelle. Ma operazioni del genere sono estremamente rischiose, come hanno dimostrato i fatti. Non si cerca, su casi specifici, una maggioranza diversa da quella che sostiene il governo se non si è certi al 1000 per cento che la cosa vada in porto e soprattutto che la mossa non abbia ripercussioni dal punto di vista elettorale. Nel caso di specie entrambi i presupposti erano sbagliati.  Essersi fidati dei 5Stelle è stata un’ingenuità incredibile. Troppo volte il gruppo parlamentare ha oscillato da una posizione all’altra senza nessun riguardo alla coerenza. Per quale ragione questa volta avrebbe dovuto essere diverso?. Ci sono poi, ancora più gravi, le conseguenze politiche. Il PD di Renzi è impegnato in un’operazione la cui riuscita è decisiva per il futuro del governo e dello stesso leader: cambiare il proprio elettorato, sostituendo la parte più a sinistra con i voti provenienti da un centro sempre più in via di dissoluzione. Ora se c’è un argomento che sull’elettorato moderato ha l’effetto di una bomba atomica è proprio quello della famiglia e dei figli. Passi per le coppie omosessuali, ma sull’adozioni ci si trova contro un muro quasi invalicabile.

La conseguenza elettorale di tutto questo è molto semplice. Con un PD vicino ai 5Stelle il partito ritorna alla soglia del 25% di bersaniana memoria, con un PD più proiettato verso il centro, grazie all’assenza di una credibile prospettiva politica su quel versante, può essere consolidata la soglia del 40 per cento, già raggiunta alle elezioni europee sul solo piano dell’impatto mediatico della svolta renziana.

Ora dopo l’ingenuità manifestata dal PD, grazie anche alla scarsa capacità di mediazione della Cirinnà, non resta altro che tornare ad un accordo all’interno della maggioranza. Il che significa, se NCD ha un minimo di coerenza, mettere da parte la stepchild adoption. Parlando alla Direzione Renzi, pur senza dirlo, l’ha dovuto ammettere. Affermare di essere pronto a mettere il voto di fiducia su un accordo di maggioranza significa solo blindare un testo che tiene conto delle istanze della parte cattolica sia del PD che della maggioranza. Il che era esattamente quello che doveva essere fatto fin dall’inizio, con buona pace della Cirinnà. Renzi, con questa mossa,  guadagnerà la riconoscenza dei cattolici. E non è detto che il tutto non fosse stato previsto fin dall’inizio dall’ex sindaco di Firenze.

Pubblicato in : Primo pianoTag: elezioni, figlio, firenze, futuro, governo, pd, punto di vista, renzi, voto di fiducia

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. andreapac

    22 Febbraio 2016 alle 15:36

    mi viene da pensare che la forza della preghiera come dice la mia Lei è veramente grande.
    Da tanti amici e amiche mi suggeriscono continuamente con decine di sms e wsap di pregare perché questa legge non passi.
    Credo una vera crociata da parte dei cattolici e mussulmani.
    Sanno che sono contrario e sanno che prego poco
    Farò anch’io una penitenza perché la Divina Provvidenza venga ascoltata e la legge venga respinta. La politica non mi interessa e tanto meno del destino di Renzi, ma che questi culattoni e lesbiche non possana adottare figli si. Andrea Pac il montanaro

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti