• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La metafora italiana della nave con il cuoco al comando

Se ora, sulla nave, suona la sirena dell’allarme, forse dal male scaturisce anche qualcosa di buono. Magari l’equipaggio si accorge che è meglio rimandare il cuoco in cucina.

di Beppe Facchetti | 8 Marzo 2020

L’Italia al tempo del coronavirus. Una gran voglia di ritorno alla normalità, di paradossale nostalgia per quello che fino a ieri sembrava tanto irritante: la noia infinita dei talk show eternamente dedicati all’immigrazione, il disagio dei treni pendolari gremiti, il capogiro nei centri commerciali senza una boccata d’aria pura, la coda in tangenziale. Fastidi ora rimpianti, sostituiti da piazze vuote, metropolitane diventate il ventre cavo di un lombrico meccanico, ironie tristi sui saluti senza darsi la mano, smarrimento per un’agenda improvvisamente vuota. Una vita a un metro di distanza, una diffidenza nervosa verso il vicino di posto ma persino di marciapiede. E poi il surreale contrappasso degli italiani respinti nei porti stranieri, proprio noi che gonfiavamo il petto per averli chiusi agli altri.

Poi senti il premier su Facebook che ti ricorda che “siamo sulla stessa barca”, e quella barca ti sembra davvero la nave di Soren Kierkegaard, il pensatore esistenzialista delle ultime pagine del manuale di filosofia del liceo, fascinoso spiraglio di modernità dopo tanti barbosi seguaci di Hegel.  Si, quel Kierkegaard che raccontava dell’equipaggio che per protesta aveva destituito il comandante, sostituendolo con il cuoco di bordo, e riceveva dall’altoparlante informazioni non sulla rotta, ma sul menù del giorno.

Ma quando finisce la normalità e arriva la tempesta, le notizie sugli spaghetti alla marinara non bastano più. Si vorrebbe sapere dove si sta andando, quale è la meta, la velocità, l’effetto delle onde che fanno tremare il naviglio. E allora ci si rende conto che le scelte fatte “di pancia” non sono mai le migliori.

E’ uno choc, chissà se diventa un ripensamento. Qualcuno che guidi la nave con competenza comunque ci vuole. Il lusso della politica fai da te, senza selezione, perché uno vale uno, coltivando solo il guicciardiniano “particulare” e dando sempre la colpa a qualcun altro (Europa, banche, caste varie, ora i cinesi) è un lusso che alla fine si paga.

Il debito e il calo del Pil – già ben prima del virus – sono dati oggettivi, e se si fanno solo altri debiti per pagare le promesse elettorali (e altri ancora per rimediare adesso alle emergenze) il dopo virus sarà un gran sollievo, ma il quadro sarà peggiore della normalità precedente.

L’ultimo che ha fatto scelte scomode, Mario Monti, è stato demonizzato e può starci, è la democrazia, ma non si possono fare solo le scelte comode. Abbiamo bisogno di sviluppo e quindi di lavoro, non di leggi oltretutto molto costose per anticipare la pensione di 100 mila lavoratori e altre per tenere sul divano chi potrebbe sostituirli. Salvo poi magari richiamare in servizio medici e infermieri esperti, di cui c’è improvviso bisogno.

E allora la nave di Kirkiegaard diventa la metafora di un Paese che ha immaginato di ribellarsi alla dittatura della realtà, quella delle regole inesorabili: in economia i numeri, e nell’ordinamento sociale i capisaldi dello stato di diritto.  Sempre però con la “pancia” accontentata: “spazzare” corrotti anche retroattivamente anziché togliere spazio burocratico alla corruzione (troppa fatica), tagliare il Parlamento anziché le spese clientelari.

Non va lontano una barca col cuoco al comando.   La complessità non si ignora solo perché difficile da capire.  La “normalità” può bruscamente finire, e allora finisce anche il tempo in cui si poteva andare ad elogiare i gilet gialli che spaccavano le vetrine francesi, e pochi mesi dopo intimare all’ambasciatore di Francia di chiedere scusa per aver violato la sacralità della pizza. Sempre sorridendo a favore di telecamera.

Se ora, sulla nave, suona la sirena dell’allarme, forse dal male scaturisce anche qualcosa di buono. Magari l’equipaggio si accorge che è meglio rimandare il cuoco in cucina. Se poi capita di trovare uno Schettino, capire che non si rimedia mettendo al suo posto il mozzo. Si manda a processo Schettino e chi lo ha scelto, ma in plancia ci va uno più bravo, non il primo che passa.

Già è difficile orientarsi tra gli esperti, anch’essi molto italiani nel contraddirsi, ma la politica buona è tale se li ascolta e poi fa quello che i consulenti proprio non sanno fare: decidere.

Beppe Facchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: banche, caste, comandante, democrazia, europa, francia, lavoro, mario monti, medici, monti, parlamento, pensione, processo, schettino, selezione, spaghetti, stranieri, sviluppo

Info Beppe Facchetti

Beppe Facchetti è stato deputato al Parlamento e responsabile economico del PLI. E’ attualmente vicepresidente di Confindustria Intellect, che federa le associazioni della comunicazione e della consulenza.

Ha sempre lavorato, in aziende, associazioni e istituzioni, nell’ambito della comunicazione d’impresa, materia che ha insegnato all’Università di Perugia e attualmente di Milano. Editorialista di politica economica per “L’Eco di Bergamo”, ha ricevuto nel 2015 la medaglia dell’Ordine per 50 anni di attività pubblicistica. Già membro della Giunta esecutiva dell’ENI, vicepresidente di Sacis Rai, ASM Brescia. Consigliere comunale, provinciale di Bergamo, candidato alla presidenza della Provincia per il centrosinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti